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Primi freddi

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La strada che da Trnava porta a nord verso Trencin taglia a fette gli estesi campi di grano, i girasoli e gli orti, e la percorro per la prima volta al freddo: è una mattinata ventosa e grigia, e ci metto piû del previsto a scaldarmi e a prendere il ritmo giusto. A Trencin ritrovo il sole e Filip, conoscenza dell'anno scorso, che si offre di accompagnarmi fino alla destinazione finale di giornata, Povanska Bistrytca. Il giorno seguente il tempo non migliora e pedalo sotto la prima vera pioggia dall'inizio del viaggio, prima a Zilina e poi fino al confine con la Rep. Ceca. Sull'altro lato del passo smette di piovere e a tratti fa capolino il sole ma la temperatura non si alza, e mi porto dietro questo freddo per tutto il giorno. Passo il confine polacco e mi fermo in ostello a Cieszyn e qui, come per magia, appena scendo dalla bici esce un sole caldo che unito alla bellezza del centro storico mi ripaga delle fatiche dei giorni precedenti. L'indomani, dopo una bel...

Amici lungo la strada

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Uno dei motivi che mi hanno spinto a questo viaggio e in particolare a questa scelta di itinerario è la possibilità di andare a trovare amici e conoscenti che vivono in Europa. Il primo non poteva che essere Herr Marcaletti a Vienna. La sua ospitalità, oltre che farmi piacere mi consente di fermarmi per qualche giorno e portare, dopo solo 1000km la bici a riparare da un meccanico. Visitiamo qualche museo, ci facciamo qualche birra, ma la cosa impagabile è ritrovarsi dopo tanto tempo, sparare cazzate a profusione e per me vivere anche se solo per poco la sua realtà. Oltre a lui mi trovo un paio di volte anche con Lee, mio compagno di studi a Budapest. Continuo poi sul Danubio verso Bratislava, dove passo un paio d'ore a pranzo con la matematica pazza Stanka, prima di lasciare il grande fiume e dirigermi a Trnava, per un weekend con i colleghi dell'anno scorso. La ciclabile del Danubio continjerebbe verso sud est, Budapest e poi la Croazia, nel suo percorso inesorabile v...

Banska Stiavniczctckch...

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La lingua slovacca, si sa, non abbonda in vocali. La fantastica cittadina di Banska Stiavnica ci mette un paio di settimane buone per starmi in testa. Nel centro del paese, in zona collinare, è patrimonio dell'Unesco e per buone ragioni: castelli, chiese, un centro retrò con tanti caffè e mostre d'arte, il tutto circondato da verdi boschi e laghi cristallini. Un gioiellino in cui gustarsi una buona Zmrzlina (un gelato). E' solo una delle località che visito in questa primavera, per cercare di assaporare il più possibile questo paese tanto accessibile e tranquillo quanto relativamente sconosciuto. Ecco allora spuntare castelli dietro ogni angolo, Smolenice in primis il mio preferito (casa tra l'altro dell'inventore del paracadute), ma anche la imponente fortezza di Trencin che fa ombra al piccolo e curato centro storico. Con le belle giornate iniziano le manifestazioni e gli eventi, dai festival vinicoli alle rappresentazioni in costume medievale con giostre e co...

Sbocciano rollerblade e tavolini da caffè

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Dopo i primi due mesi di grigio e pioggia costante, la primavera inizia a fare capolino tra le nubi e poco prima di pasqua, gli alberi cominciano ad inverdirsi, il sole si fa tiepido, i fiori sbocciano e con loro i tavolini da caffè che iniziano ad occupare strade e piazze del centro. Come se  non aspettassero altro, gli abitanti di Trnava escono dal letargo e improvvisamente le strade che erano deserte si riempiono di gente con cono gelato in mano, le gonne si fanno più corte, e le aree verdi della città vengono invase da runners, famiglie con i passeggini e biciclette. Ma la cosa che più si nota sono le persone di ogni età che sfrecciano sulle ciclabili sui pattini a rotelle, quei rollerblade che credevo fossero un affare solo californiano o comunque da anni 90, qui sono popolarissimi. Il tradizionale appuntamento del weekend con il basket si sposta così all'aperto e nonostante le pallonate in faccia prese da parecchi ragazzi, distratti dal gioco a causa dello sfrecciare...

Scelte di vita professionale

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Dopo un mese di ricerca di un lavoro, mi trovavo con tre opzioni: la prima in Armenia, a Yerevan. Nonostante l'idea di tornare a così poca distanza di tempo nella bella e dinamica città mi attirasse, la scarsa organizzazione della scuola, la difficoltà nell'ottenimento del visto e la magra paga mi hanno fatto passare oltre. La seconda, e davvero attraente scelta era Riga. Nella capitale lettone avrei trovato gli alti standard del circuito International House, un'appartamento personale, un trattamento economico di tutto rispetto e l'insegnamento ai teenager e agli adulti, i due gruppi con cui mi sento più a mio agio. MA l'offerta sarebbe partita oltre un mese dopo, e non mi avrebbe fatto crescere professionalmente quanto ciò che ho effettivamente scelto. E quindi eccomi qui, avendo scelto la terza opzione, a Trnava, cittadina della provincia slovacca, a poche decine di km da Bratislava. Le ragioni per cui ho scelto questa destinazione sono: la possibilità di r...