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Nella mia stanza di Bangkok

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E se fosse tutto inutile? Se quando tornero' nulla sara' cambiato? Se non avro' trovato niente? Cosa faro'? Come saro'? Perche' tutto questo? In certi momenti tutto crolla. Non sai perche' ne come, neppure perche' proprio ora. Ma tutte le convinzioni improvvisamente non ci sono piu', la fortezza di certezze che hai costruito pazientemente e con cura sparisce e ti lascia nudo di fronte alla paura. Questi sei mesi in Asia sono stati una scatola. Dentro c'e' Erika con tutta la sua ingenuita', Michael e Andrea, la forza delle gambe e del cuore di Joachim. Ci sono gli occhi sognanti di Lara che gia' basterebbero, c'e' Sven, compagno di viaggio perfetto e Peter con le sue assurde fissazioni. Gli occhi a mandorla di Sylan, Corinne e tutte le sue contraddizioni, Lior e Nick, Martina e Charlene. C'e' l'ingenuita' fanciullesca di Patrick e l'estro completamente, meravigliosamente pazzo di Claudia K. C'...

Cosi' vicine, cosi' lontane

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Yangon e Bangkok sono solo ad un'ora e mezza di volo l'una dall'altra. Come mi e' gia' capitato dal Kyrghizstan alla Cina, questo volo sembra portarmi da un mondo all'altro... I tre giorni a Yangon sono stati intensi, intensissimi: la citta' e' un caotico brulicare di bancarelle ovunque e gia' la prima sera ho rimpianto di averle dedicato cosi' poco tempo. Il giorno dopo e' stato pero' davvero senza pari. La mattina nella sede della NLD ad ascoltare Aung San Suu Kyi (nel suo primo discorso per la festa dell'indipendenza dopo 20 anni di arresti domiciliari) mentre il pomeriggio alla Shwedagon Paya, la montagna d'oro, uno dei templi piu' belli e senza dubbio piu' "preziosi"(tanto oro e diamanti tutti insieme non esistono altrove) di tutta l'Asia. Non solo, e' un luogo "vivo" con centinaia di persone che lo visitano per pregare, meditare, passeggiare o chiacchierare. Ho ancora nella memoria...