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Panoramica sull'Uzbekistan

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L'Uzbekistan e' un grande paese in termini di estensione. La parte occidentale e' prevalentemente desertica mentre la parte orientale e' agricola e fertile. Le strade sono buone, cosi' come i pochi treni che circolano sulloe due uniche linee che collegano le principali destinazioni del paese. Qui circolano prevalentemente due tipi di automobili: vecchie Lada russe che avranno come minimo 30 anni e molte nuove Daewoo: Delle berline chiamate Lancetti per le famiglie e... l'oggetto del desiderio dei giovani locali, l'equivalente delle nostre Mini e Cinquecento o delle Smart: delle fiammanti Matiz. Chi ce l'ha e' cool abbastanza da abbordare parecchie signorine in cerca del figo giusto. (Ale, cosa aspetti?) Qui le ragazze e le giovani donne sono tutte molto eleganti e con dei bei lineamenti, meta' turchi e meta' asiatici, la pelle olivastra e i capelli suri. I ragazzi non mi sembrano altrettanto piacevoli fisicamente, ma e...

Comincio ad odiare questo paese...

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Tashkent, Sept.15 Sveglia presto questa mattina (oddio, con gli spagnoli e il loro ritmo nel fare colazione...) e di corsa in strada a cercare un passaggio per Tashkent. Detto, fatto, ci si accorda per un buon prezzo e si parte. Dopo un chilometro neanche pero', le due macchine (siamo in 6 con gli spagnoli) svoltano e puntano ad una stradina desolata, dietro un palzaaone abbandonato. Li' ci chiedono piu' soldi dei pattuiti, mentre spuntano due loschi figuri da dietro l'angolo. Bene, e' finita, mi dico. E invece uno degli spagnoli (l'unico maschio tra l'altro) scende dalla macchina e prende per il bavero un tassista, urlandogli aualcosa in spagnolo che probabilmente non e' ripetibile in fascia protetta e... questi prendono ne se ne vanno. Torniamo un po' sconvolti in strada e questa volta troviamo due bravi tassisti che ci fann pero' pagare un po' di piu' e partiamo. Si sa, piove sempre sul bagnato, e la strada solitamente tranqui...

La dura realta'

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Fergana, sept 14 I tre giorni a Tashkent sono passati in fretta e piu' piacevolmente di quanto si potesse pronosticare. Anche se l'albergo da 6 dollari a notte e' il posto peggiore in cui abbia mai dormito (un residuato ex sovietico sudicio con una burocrazia infernale, 30 minuti per avere una camera) e la citta' non offra molto di particolare, qualche museo e ristorante l'hanno resa non tanto male. La discesa verso la valle di Fergana e' stato un antipasto delle maestose monagne del Pamir e del Tian Shan. Prima e unica tappa prevista la cittadina di Kokhand. Primi intoppi: tutti gli alberghi economici si sono visti ritirare la licenza per ospitare stranieri e cosi' per il viaggiatore non rimane che un solo, costosissimo hotel da 50 dollari a camera, praticamente quanto una settimana al Bohadir di Samarkand. Un furto legalizzato. Ma sono ormai le 5 del pomeriggio, la stanchezza si fa sentire dopo aver viaggiato tutto il giorno con gli zainoni e poi....

Quel brav'uomo di Tamerlano

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Oggi gita in giornata a Shakrisabz. Citta' natale di Tamerlano (qui chiamato Amir Timur), quel gran bravo ragazzo, nessuno lo puo' negar. Proprio ieri a cena si discuteva di come i popoli si creino i loro eroi e di come si scrive e si riscrive la storia in base ai propri interessi. Appunto. Garibaldi? In ogni caso la gita e' stata interessante. Rovine vere non restaurate, grandezza allo stato puro. Ma dove eravamo noi mentre questo condottiero soggiogava e sottometteva a suon di massacri popoli da Mosca a Istambul, dalla Cina al Pakistan fino all'Arabia? Impegnati nelle nostre lotte tra guelfi e ghibellini? tra una citta' e ujn'altra? Viste da questa prospettiva sembrano insignificanti litigi tra bambini nel cortile. A proposito di cose piccole piccole, sto imparando giorno dopo giorno a contrattare, a non farmi fregare troppo da quelli che cercano di farlo (tutti). Domani sara' ancora per un po' Samarkanda, col Registan, uno dei piu' straord...

Oh, Oh, cavallo...

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Samarkand, Sept. 6 Arrivo questa mattina, ripetizioni di contrattazione da parte del 40 enne francese ed eccomi a Samarkand. Non c'e' Vecchioni, in compenso c'e' il Bahodir B&B. Sporchino e tenuto male, ma e' l'unica sistemazione accessibile al mio budget ed e' molto frequentato dai viaggiatori. Qui si fanno strani incontri: 2 olandesi che con 50 euro a testa stanno pedalando da Istambul a Bangkok, Un francese che vive a Singapore e parla arabo con la moglie cinese, Nufi il canadese che sembra buffalo bill, da 33 anni in viaggio da solo e da 8 insieme ad un cancro, un tizio di Chicago che ha studiato e fatto poi il lavapiatti insieme al regista Ang Lee, 2 ciclisti di Seattle che da 3 anni stanno pedalando in giro per il mondo. E chi sono quelle due ragazze che bevono il the laggiu' all'angolo? Ma certo! Sono le stesse con cui hai ammazzato il tempo solo una settimana fa all'aeroporto di Tashkent, in attesa di espletare le formalita...

Meraviglia Bukhara

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Bukhara, Sept. 4, h.23.10 Dopo una clamorosa attraversata del deserto del Kyzylkum, 5 ore di taxi condiviso con Erika, (dal Belgio, o meglio, dall'Iran, o... va beh dai, e' un casino) e una coppia Messicano-Francese sono arrivato a Bukhara. Io ed Erika abbiamo trovato un economico, carino e molto curato B&B nel quartiere ebraico, a 1 minuto a piedi dal cuore della citta', la Lyabiz Hauz, una vasca all'ombra dei gelsi, con alcuni bar e ristoranti che conoscero' meglio nei giorni succcessivi. Atmosfera rilassata, bellissime costruzioni, scuole coraniche e moschee. Il caldo non e' asfissiante come a Khiva ma si fa comunque sentire e l'aria condizionata di notte fa tutta la differenza del mondo. Mi sento veramente lontano. Eppure e' solo qualche giorno che sono partito... mi sento lontano ma non in senso negativo... in tutto e per tutto mi sento estraneo alla persona che ero a casa, mi semto staccato da un mondo e completamente immerso in un alt...

Benvenuto in Asia

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Khiva, Sept. 2, h.21.45 Benvenuto in Asia. Caldo a 40 gradi e oltre, sudore, tassisti impertinenti. Meno economica di quanto pensassi, ma Khiva e' un gioiellino: sonnolenta magari, un po' troppo restaurata e quindi finta, ma davvero amabile. Le donne eleganti sfilano con i loro vestiti lunghi colorati e l'ombrello per proteggersi dal sole come se fossero in passerella, e in maniera sorprendentemente sinuosa.I bambini, simpaticissimi, che ti salutano sempre e giocano e scherzano con niente. Gli uomini dall'apparenza rude gentili ed ospitali. Una popstar uzbeka con tutto il seguito che gira un video musicale della sua ultima hit. Benvenuto in Asia. Una festa di compleanno, invitato all'ultimo, tra balli e musiche, mangiando da re, e stando attenti a non esagerare con la vodka, sentendosi in famiglia a migliaia di km da casa. Benvenuto in Asia...

Prime note

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Tashkent Airport, Sept. 2, h.2.35 E cosi' ci siamo. ho messo piede in Asia. L'aeroporto di Tashkent e' moderno e, per quanto si percepisca la presenza massiccia della polizia, le formalita' doganali sono andate lisce come l'olio. Qui l'aeroporto non e' a ingresso libero: ci sono posti di blocco e controlli biglietti ovunque, cosi' come metaldetector. Saro' asncora per qualche ora in questo mondo parallelo che sono gli aeroporti. tra poco saro' finalmente sul serio sulla strada.