Primi freddi


La strada che da Trnava porta a nord verso Trencin taglia a fette gli estesi campi di grano, i girasoli e gli orti, e la percorro per la prima volta al freddo: è una mattinata ventosa e grigia, e ci metto piû del previsto a scaldarmi e a prendere il ritmo giusto. A Trencin ritrovo il sole e Filip, conoscenza dell'anno scorso, che si offre di accompagnarmi fino alla destinazione finale di giornata, Povanska Bistrytca. Il giorno seguente il tempo non migliora e pedalo sotto la prima vera pioggia dall'inizio del viaggio, prima a Zilina e poi fino al confine con la Rep. Ceca.

Sull'altro lato del passo smette di piovere e a tratti fa capolino il sole ma la temperatura non si alza, e mi porto dietro questo freddo per tutto il giorno. Passo il confine polacco e mi fermo in ostello a Cieszyn e qui, come per magia, appena scendo dalla bici esce un sole caldo che unito alla bellezza del centro storico mi ripaga delle fatiche dei giorni precedenti.

L'indomani, dopo una bella dormita e con una bella mattinata di sole, per un paio d'ore la campagna polacca mo sembra la cosa più bella del mondo.

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