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Kunming (e Dali) 2a parte: il cazzeggio

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Ultimati i preparativi, ho una settimana di tempo per godermi un assaggio dello Yunnan, una delle regioni che piu' hanno da offrire al viaggiatore in Cina. I "problemi" sono essenzialmenet due: 1-Le tariffe d'ingresso ai sii 'interesse: esorbitanti! 2-La combinazione letale tra: la mia stanchezza generale, il clima mite, le localita' pacifiche e sonnolenet e le guesthouse o gli ostelli molto piacevoli poratno all'inevitabile: cazzeggio totale. Pisolini, letture, chiacchierate con altri viaggiatori sorseggiando caffe' o una birra spaparanzati sul divano sono da sempre parte del mio vagabondare, ma qui diventano l'attivita' principale. Se poi mi trovo per la prima volta dalla partenza una chitarra utilizzabile a piacimento tutto il giorno, i giochi sono fatti! Giusto il tempo di una puntatina per un paio di giorni sul lago "a forma d'orecchio" (e' il vero nome cinese!) a Dali (dove proseguo l'attivita' des...

Kunming, prima parte: i preparativi

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Eccomi cosi' nella citta' "dell'eterna primavera". I fiorni nonostante siamo a dicembre sono in effetti ovunque e la temperatura e' piacevolmente sopra i 20 gradi. La base operativa e' l'Hump hostel, uno dei migliori trovati fin'ora, con tanto di terrazza panoramica ed happy hour con birre a 5 rmb (60 eurocents). Peccato che la prima sera si rompa la spina della birra! Ma non sono qui per questo, pensi' per preparare al meglio l'uscita dalla Cina e l'ingresso in Myanmar. E potevo IO non avere problemi nel passare i confini? Non sarebbe piu' il mio viaggio! Anche questa volta non mi faccio mancare la chiusura della frontiera via terra, lo spostamento del consolato birmano 25 km fuori citta' e altri piccoli ma innocui imprevisti. In due giorni, in ogni caso, sbrigo le pratiche necessarie e l'8 dicembre saro' pronto per l'ingresso in grande stile nel sud-est asiatico!

Ritorno al Guanxi

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Da qualche parte tra Guanxi e Yunnan... Chiusa la parentesi "italiana" a Shanghai, sono ritornato nella provincia dello Guanxi ma questa volta a Nanning, la citta' piu' grande e in espansione dell'intera regione. Qui, all'universita' internazionale, ponte tra Cina e Sudest asiatico, lavorano come insegnanti di inglese Claudia e Patrick che avevo avuto il piacere di incontrare a Guilin. Per 4 giorni sto a casa loro, un appartamentino piccolo ma confortevole all'interno dell'enorme campus, una cittadina con tanto di lago all'interno, supermercati, ristoranti, spazi per la ricreazione, la musica e lo sport. Dura la vita dello studente cinese: niente party all'americana, ma studio, studio, studio, lezioni anche dopo cena e 7 giorni su 7. Non faccio molto durante il mio soggiorno qui, a parte visitare le "vicine" (sta cippa, 5 ore!) cascate di Deitian, conoscere studenti cinesi e giocare qualche partitella a basket...

Fuori dal tempo, fuori dalla spazio

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Il bus avanza sulla striscia di asfalto , immerso nella nebbia. La terra e' rossa, tutt'intorno, tra la fitta vegetazione tropicale spunta ogni tanto una piantagione di banani. Dalla foschia emergono montagne che galleggiano in aria. Perso nei miei pensieri non capisco piu' dove sono, quando, ne se sto veramente vivendo questo momento.

Riflessione n.2: l'italietta

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Una visita al centro espositivo dell'urbanistica di Shanghai mi da lo spunto per un'ulteriore riflessione. Ancora una volta devo premettere che non ho ancora vissuto New York City sulla mia pella, ma qui' ho davvero la sensazione di essere al centro del mondo. C'e' proprio una diversa attitudine a pensare al nuovo e a realizzarlo. L'area di Pudong vent'anni fa era una palude. Oggi e' qualcosa di incredibile e ogni anno cambia faccia, diventando sempre piu' l'incarnazione della parola "futuro". Non fai in tempo a meravigliarti di quanto alto e magnificente sia il World Financial Center building che ti trovi di fronte al cantiere di un nuovo edificio, pronto a surclassarlo in altezza e senso estetico, oltre che a riportare il primato in cina dopo che le e' stato sottrato prima da Taipei e poi da Dubai. Non ho visto l'Expo e vedendo le foto e i plastici dell'area me ne rammarico nonostante continui a non com...

Vita da espatriati

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Scrivo questo post da una caffetteria-panificio francese, seduto ad un tavolino con vetrate e vista su un incrocio tranquillo, dove tra i viali alberati si spostano placide le biciclette. Davanti a me una tazza di caffe' fumante e un croissant fresco di forno. Potrei benissimo essere in una strada periferica di Amiens o Toulouse se non fosse che tutti attorno a me, dai passanti ai panettieri, hanno gli occhi a mandorla. La location e' ideale per buttar giu' una riflessione sugli italiani residenti in Cina, dopo aver vissuto con Corinne a Beijing, aver incontrato i tedeschi a Guilin e ora stando da Lorenzo qui' a Shanghai. Iniziamo dalla conclusione: non mi rivolgo a chi si sente soddisfatto della propria vita e del proprio lavoro, a chi si sveglia la mattina bello come il sole, pronto per una emozionante giornata lavorativa e di vita sociale nel belpaese. Mi rivolgo a tutti quelli (e so che ce ne sono tanti "in ascolto") che hanno incertez...

Shanghai

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Lo Shangai (/ʃan'ɡai/) o Mikado è un antico gioco cinese di destrezza e di pazienza. Si gioca su un tavolo ricoperto con un tappeto utilizzando 31 bastoncini colorati della lunghezza di 17 cm circa. I bastoncini vanno lasciati cadere a ventaglio da una posizione verticale. Il giocatore li toglierà dal gruppo ad uno ad uno cercando di non muovere gli altri. Se sbaglia e muove gli altri bastoncini il turno passerà a un altro giocatore. Valori dei bastoncini: * bastoncino nero 50 punti ovvero la possibilita' di incontrare persone gia' conosciute, cari amici o semplici conoscenti, di passare pomeriggi e serate insieme, di rinsaldare rapporti e che importa di quando sara' la prossima volta che ci si trovera' di nuovo a mangiare insieme, o ancora dove? Nel mio caso Corinne, Rene', Lorenzo, Garrit, Sylen. * bastoncini blu 25 punti ciascuno I grattacieli: quanti cavolo sono? sono altissimi, modernissimi, stupefacenti. Salire sul 2o edificio piu...

Yangshuo!

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Da quando l'ho vista come sfondo del desktop della Ivy, Yangshuo e' diventata per me uno dei posti "da vedere", E non mi ha delus: quattro giorni in questa cittadina sul fiume Li valgono davvero la pena. E' sfruttata all'eccesso, ci sono piu' negozi di souvenirs che persone, piu' caffe' per occidentali che chioschi di tagliolini ma tutto questo non le fa perdere il suo fascino. Ci arrivo in "bamboo boat" da Guilin e, a parte il fatto che mi ritrovo lo zaino letteralmente inondato, lo scenario e' magnifico: magnifici picchi carsici si stagliano dalla riva del fiume fino in cielo, facendo da sfondo alla campagna cinese coltivata a riso, ai bufali d'acqua che si immergono e, appunto, alla citta' di Yangshuo. Il tempo e' bruttino, freddo e nuvoloso, per cui sono quasi costretto a rinunciare al kayak ma non mi facio sfuggire qualche pedalata nella zona. Come sempre in Cina allontanandosi dalla zona calda anc...

Resoconto degli ultimi giorni

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Da quando ho lasciato Macao, sono rientrato in Cina nella regione dello Guanxi. Da Guangzhou a Guilin, poi due giorni tra le risaie a terrazza denominate "spina dorsale del drago" e poi di nuovo Guilin prima della partenza per Yangshuo. Ecco la top 5 dei momenti piu' significativi degli ultimi giorni: 5-Insegnante svizzera alle superiori a Berna, sta viaggiando per 5 mesi, pagata dalla scuola, perche' vedere la Cina "fa parte di quelle cose che accrescono la sua esperienza e le danno competenze ulteriori per insegnare la materia in modo piu' proficuo". Pensi di averle sentite tutte, invece... 4-Viaggio per qualche giorno con Martina, studentessa di geografia tedesca all'universita' di Guangzhou. Arrivati alle terrazze di riso, cerco una cartina dei dintorni per orientarmi ma lei, prontamente, mi ferma: "non preocuparti! studio geograia, ho con me una bussola, so perfettamente dove andare, fidati!" Ovvia conclusion...

Il sapore dei lamponi

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Ci sono dei momenti, delle occasioni in cui siamo piu' consapevoli, in qualche modo, di quello che ci sta succedendo. In cui ci sembra di essere piu' lucidi del solito, di non essere travolti dal fiume della vita di tutti i giorni, dalle abitudini, dagli eventi che ci succedono. Ci sono dei momenti in cui si guarda tutto con distacco e ci si rende conto, anche solo per un attimo, di essere vivi, di respirare, in questo preciso istante, e di provare determinate sensazioni. Il sapore di questi lamponi, raccolti strada facendo su un sentiero tra due villaggi immersi nelle risaie terrazzate, e' qualcosa di speciale. E' qualcosa di piu' del solito sapore che i lamponi hanno. Dietro c'e' tutto un mondo di sensazioni e di emozioni. E' la voglia di perdersi tra queste colline, di ritrovare la strada, e' la voglia di stare a contatto con la gente locale. Con quelle donne dal viso segnato dal sole e dalla vita dura di campagna. Sono questi ...

On the road again... as usual!

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Da qualche parte nella provincia dello Shandong... Eh gia'. Dopo la lunga sosta a Beijing sono di nuovo ripartito, ritrovando con un sorriso tutti quegli "spiacevoli" inconvenienti a cui sono ormai abituato. Per iniziare, gia' dopo il volo di Urumqi avevo deciso di rivedere per l'ennesima volta i miei piani di viaggio. Non piu' India: perche' non voglio "saltare" da una realta' ad un'altra, perche' il viaggio lo vedo sempre come un andare avanti, magari intorno ma mai indietro, erche' voglio tenere bene i piedi per terra (visto che la testa e' gia' abbastanza tra le nuvole di suo) e, non ultimo, perche' sento che questa Cina e questi cinesi abbiano ancora molto da dirmi. Altra consuetudine e' quella di avere problemi burocratici di visti e, come per il 99% delle situazioni, per colpa mia: poco informato, sottovaluto sempre eventuali problemi e mi ritrovo puntualmente a dover correre per poter continuare ...

12 giorni???

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Cosa dire dei primi giorni a Beijing? Prima di tutto GRAZIE a Corinne che mi sta ospitando e dando la possibilita' di risparmiare denaro ma soprattutto di vedere la citta' da una prospettiva diversa dalla mia solita, superficiale da visitatore estraneo. L'appartamento e' grande e luminoso e anche se di fatto per noi si riduce a camera-cucina-bagno e' un lusso assurdo per i miei standard; vicino alla stazione della metro, in 30 minuti circa sono in centro. La citta', nnostante sia grandissima e popolosa, e' molto piu' ordinata di quanto mi immaginassi. Anche la metro, una delle piu' utilizzate del pianeta, e' vivibilissima e facile da utilizzare, oltre che economica. Non posso dire la stessa cosa del resto: i prezzi sono sensibilmente piu' alti che nel resto del paese. Ok, posso comunque mangiare con un euro e mezzo, ma mi ero abituato bene pagando solo 50-60-70 cents... Insomma, e' pur sempre il doppio! :-D Stran per me che non g...

Relax

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Pingyao, oct 5 Dopo la giornata sullo Hua Shan ho preso un treno notturno. Buffo come ogni volta mi riprometta di non prendere piu' un night train se non ci sono cuccette disponibili e puntualmente lo prendo lo stesso, passando una nottata di merda senza dormire un cazzo (evviva la finezza, ma quando ci vuole, ci vuole!). Pingyao e' il posto ideale dove recuprare dalle fatiche e dallo stress della fatale combinazione "levataccia alle 5.30 - scalata alla montagna - treno notturno superaffollato senza cuccetta". E' una citta' con un centro storico tra le mura chiuso al traffico delle automobili. Per tre giorni niente clacson e sgasate, ma solo i campanelli delle biciclette. Questo e' relax. La citta' e' rimasta piu' o meno la stessa di centinaia di anni fa, con gli edifici antuichi e le strade lastricate, anche se oggi le botteghe artigiane hanno lasciato il posto ai negozi di souvenirs  ai ristoranti. Dormo, leggo, bevo qualcosa di cald...

Brunone, dove sei?

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La montagna sacra taoista dello Hua Shan e' descritta come uno dei luoghi piu' scenografici dell'intero paese. Bene. Scenario da cartolina e dura montagna: cosa puo' desiderare di piu' un bergamasco? Magari un po' di tranquillita', ma andiamo per gradi. Ci sono tre vie per raggiungere il picco nord, il primo dei cinque che costituiscono il gruppo dello Hua Shan. Il primo: sentiero escursionistico. Quattro ore di scalini e sentieri piastrellati attraverso templi e padiglioni, gole e viste spttacolari. Bello, questo me lo tengo per il ritorno. Decido per la seconda via d'accesso, il cosiddetto "Sentiero del guerriero": i soliti gradini (in Cina i veri e propri sentieri sembra non esistano) si inerpicano per la via "direttissima" su, nella roccia, con alcuni tratti praticamente verticali. Due ore e mezza in stile "rifugio Coca", ma per i bergamaschi un'ora  mezza e' sufficente ed eccomi, fradicio e stanco, ma sod...

Cheers

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La mia via della seta e' finita con un brindisi. A Xi'an, tradizionale capolinea di quella che era la via delle merci tra il mediterraneo e la Cina attraverso l'Asia centrale, ho passato 3 giorni. La citta' e' grande (sempre piu' grande, oltre 6 milioni) e anche il centro storico cinto da mura non sfugge a questo aggettivo. Pagode, torri e vecchi vicoli sono inseriti o forse meglio dire soffocati da stradoni, palazzi e traffico asfissiante. Tuttosommato e' un posto piacevole dove passare qualche giorno. Io ci sono venuto soprattutto per una delle piu' grandi meraviglie archeologiche del mondo, il celebre esercito di terracotta. Devo dire che e' davvero impressionante. Soprattotto la fossa numero 1 fa capire quanto grandioso era l'impero cinese all'epoca della sua costruzione, come corredo funebre al mauseleo dell'Imperatore che per primo unifico' tutti i regni, un'altra meraviglia che non e' ancora stata dissotterrata, ...

Ciclismo eroico, spiritualita' e... gara 6 delle finals '98

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Lanzhou, China (Gansu) Lasciatomi alle spalle il deserto di Dunhuang, dopo una terrificante e lunga (14 ore) nottata di treno in mezzo a milioni di cinesi festanti, arrivo a Xiahe' (si legge Sciaha, o Shiahi, o Shiahe, non sono riuscito a svelare il mistero), "piu' Tibet del Tibet" come dice qualcuno. In effetti la comunita' tibetana qui al confine col Quingai e il Sichuan e' numerosissima e sembra di essere in un paese diverso dalla Cina in cui sono stato finora. Alloggio alla Tara Guesthouse per poco piu' di 1 euro a notte e mi muovo insieme a Sven, fiammingo che piu' fiammingo non si puo'. Cosa hanno in comune un bergamasco e un fiammingo? Che domande, la passione comune per le due ruote a pedali. Pensiamo immediatamente di noleggiare delle biciclette per il giorno successivo. La prima giornata a Xiahe' la spendiamo visitando il famoso monastero di Labrang, uno dei 6 monasteri piu' importanti del buddismo. Di visitatori ce ne ...

Pillole gialle

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-Nei parchi pubblici non mancano mai degli spiazzi dove la gente alla mattina sembra faccia delle mosse di arti marziali al rallentatore. C'e' anche una zona con attrezzi per esercizi di stretching e di mobilita' articolare ed e' sempre affollata. Nel pomeriggio il parco diventa il regno dei nonni che lo riempiono con i loro sgabellini per giocare a carte, a domino o a Mahjongh. -Quelle che noi chiamiamo griffe "taroccate" in realta' qui sono marche vere e proprie. Qualche esempio: una imitazione della Lacoste ha la sua butique in centro e quello che sembra un simbolo della nike rovesciato ha come testimonials Elena Isimbayeva e Baron Davis. -Nella sfida della maleducazione tra Centroasiatici e Cinesi vincono (seppure al fotofinish) questi ultimi grazie a queste prestazioni: *le code non esistono: agli sportelli e alle casse tutti ti passano davanti come se tu non fossi li ad aspettare diligente da mezz'ora. *sputano, ma quel che e...

Ridicoli copriscarpe arancioni

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Dunhuang, Oct 15 Seduto su una duna di sabbia, al tramonto, con di fronte solo il sole e un vasto oceano... di sabbia, posso passare in rassegna gli ultimi giorni: Dunhuang mi e' piaciuta subito. Nonostante non fossi nelle condizioni psicofisiche migliori (arrivavo da 16 ore di nightbus, una specie di gabbia per polli su 4 ruote, con tanto di guasto meccanico in mezzo al deserto) ho da subito avuto un feelng positivo con la citta': piccola, con dei bei viali alberati e puliti ed una zona centrale, un cuore, fatto di strette vie in cui trova posto l'animato bazar. In particolar modo la sera e' animato da bancarele, ristorantini improvvisati, barbecue, luci multicolore e tanti, tanti... cinesi. Io alloggio proprio qui, in un nuovo ostello troppo belloper essere vuoto, ma la stagione qui e' finita settimana scorsa e i turisti cinesi sono pochini. Meglio cosi', considerando che le attrattive della zona sono tra le piu' famose dell'intero paese. Le...

Il far west cinese

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In questo far west non ci sono cowboy e fuorilegge, ma musi gialli han e tassisti spericolati. Non ci sono i pellerossa Sioux o Apache ma musulmani Uighur. Sempre far west e'. Una frontiera lontana, lontanissima da Beijing e Shangai, dalla vera Cina, ma una frontiera da controllare, da mantenere, da soggiogare. Popolo irrequieto gli Uiguri, e allora, cosa meglio di farli diventare una minoranza nella propria terra? Cosi' da oltre 50 anni il governo di Beijing incoraggia con sgravi fiscali e interessanti opportunita' la comunita' han a trasferisri nello Xinjian. Ora gli Uiguri sono meno del 40% della popolazione e da quello che si puo' vedere, sono perfettamente integrati si, ma a fare i lavori piu' umili, come i netturbini e i trasportatori. Ma, come si puo' ammirare nello splendido museo regionale di Urumqi, "la madrepatria e' una cosa sola con tutti i cinesi, di tutte le nazionalita' e di tutte le etnie, che hanno contribuito  creare la...

Riflessioni cinesi

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Urumqi (China), Oct 11 Oggi ho riletto per la prima volta (grazie ad un filtro anticensura) il mio post di Dushambe e i relativi commenti. La prima reazione e' stata quasi di sgomento... Perche' tutta questa negativita'? Perche' mi sono sentito inadeguato, a disagio? Non cerco compatimento ne lodi. Solo spazio per me stesso. Non c'e' nulla di coraggioso ne di eroico in quello che sto facendo. Il mio viaggio e' nato essenzialmente da un atto di egoismo. E' in fondo quello che ho sempre fatto, isolandomi con la musica o in un campetto a tirare da solo: dire "chissenefrega". Di tutto, il mondo, le cose brutte e quelle belle, le persone, gli affetti, gli impegni. Ora prendo del tempo per me. Prendo del tempo per concentrarmi sulla vita. Sul vivere adesso, il presente e non rimandare. Una tizia qui in camerata sta ascoltando della musica con un riproduttore portatile. Beh, non so da dove mi viene questo pensiero, ma ringrazio il destino...