2 anni di estate
Incredibile come il tempo si dilati e contragga in maniera imprevedibile. I due anni passati in Sri Lanka sono stati allo stesso tempo un fulmine e un tempo illimitato, e se da una parte mi sembra di averci vissuto molto piu' a lungo, dall'altra non riesco a capacitarmi che sia gia' finita in questo paese che ci ha portato via un pezzo di cuore.
Le ultime settimane dal rientro dalle Filippine alla partenza definitiva verso l'Europa sono state frenetiche a tal punto da non riuscire a cogliere a pieno le emozioni, che si sono quindi protratte come un'onda sul bagnasciuga per i due mesi successivi. Ho tentato in vano di appellarmi alla decisione di non rinnovarmi il contratto, ingenuamente fidandomi dell'organizzazione, abbiamo ricevuto attestati di stima, regali, visite, inviti a non finire. L'ultimo giorno in ufficio, decine e decine di insegnanti hanno voluto essere presenti, in barba al management, per darci l'addio. Lacrime, abbracci, e la sensazione che nonostante tutto un segno nella vita di queste bellissime persone l'abbiamo dato.
Le camminate verso la piscina, le ore sullo smart trainer, le corse alla mattina presto in un bagno di sudore. I sorrisi degli studenti e degli insegnanti, il calore degli amici, la frutta fresca e il cibo locale. I nuvoloni neri pronti a scaricare tonnellate d'acqua, i tramonti 'gialli', l'umidita' asfissiante, il traffico, la calma di un tempio. Tutti questi ricordi rimangono come attaccati in qualche modo al mio essere e pensare e ci vuole del tempo perche' finalmente realizzi che i miei due anni di estate continua sono finiti. Ci vogliono uscite interminadili in bicicletta con il freddo pungente e i colori dell'autunno, ci vogliono gli amici di sempre, un viaggio a Roma, entrambi i genitori operati di cancro, e alla fine la prima classica influenza da anni, ma ora il cerchio e' finalmente chiuso.
All'orizzonte altre sfide, altri paesi, altra vita.

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