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Sti capperi e fichi d'india

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Vivere quest'anno a Fgura è stata un'esperienza completamente diversa da quella vissuta la scorsa estate a Sliema. E non è solo il sentirsi rivolgere la parola in Maltese anzichè in Inglese ad ogni angolo, ne la sempre illuminante esperienza di pendolare sugli autobus locali, tra aria condizionata a temperature gelide, ammassati come sardine o ad assistere a incomprensibili risse verbali tra vecchi arrabbiati. E' tutto un altro vivere. Un ritmo diverso, come la differenza tra andare in auto o in bicicletta. Le uscite in settimana sono off-limits (gli autobus smettono di circolare attorno alle 22.30) e se voglio fare qualcosa giocoforza devo camminare 15-20 minuti fino alle spettacolari 3 città, Birgu, Isla e Bormla. La vita di Fgura gira attorno alla pizzeria d'asporto e al fruttivendolo. La gente si siede fuori casa la sera, parla e ascolta la radio. Altra costante di quest'estate è stata la presenza di continue visite. Dopo Ale e Manu, Violet e Mai è stato i...

Ho sempre bisogno di promemoria

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Ho sempre avuto una cattiva memoria. Non ho idea del perchè, ma le cose mi stanno in testa per poco tempo, poi si annebbiano piano piano, e ho spesso bisogno di promemoria per ricordarmene. A volte mi dimentico del perchè sono tornato su quest'isola e di quanto lo scorso anno mi avesse affascinato. C'è bisogno della visita di Violet, collega di impacchettamento Kiwi a Katikati in Nuova Zelanda, per farmi ri-esplorare Malta e darmi l'impulso necessario a scoprire cose nuove, con nuovi occhi. I templi megalitici, le catacombe e i tunnel anti-aerei, le chiese e le stradine di Medina e Rabat. Spesso, troppo spesso, mi dimentico degli amici di sempre, e la visita di Ale e Manu per alcuni giorni mi ricorda che ci sono certi legami che non si spezzano, anche dopo tormentate vicessitudini che avrebbero potuto far pensare al contrario. Serve un'insalata di quinoa, pomodori e basilico freschi, olive di Gozo e formaggio di capra alle erbe per ricordarmi che questi sapor...

Paura e delirio a Sliema

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La decisione di tornare a Malta per una seconda estate di lavoro l'avevo presa un pomeriggio di Marzo a Karaganda, quando l'ennesima tempesta di neve aveva fatto scendere la temperatura ben oltre i -20. "Dopo questo inverno, voglio 3 mesi di caldo e di mare" mi ero detto, e complice l'offerta della scuola IELS di ri-accogliermi a braccia aperte avevo prenotato i biglietti del volo e firmato il contratto. Ero abbastanza sicuro di trovare un alloggio a prezzi decisamente più abbordabili dell'anno precedente... mi sbagliavo. La MTA (l'ufficio del turismo Maltese) ha passato l'inverno e la primavera a bombardare di pubblicità le televisioni e i social di tutta Europa, provocando un boom turistico clamoroso (si calcola +10% dall'anno scorso, che era comunque stato il più prolifico della storia). L'area di "Manhattan", Sliema, dove si trova la mia scuola e dove lo scorso anno alloggiavo, è diventata ancora più richiesta. Durante i pr...

Just like Lazenby

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Ci sono sempre canzoni che ti ricordano immediatamente un evento, un periodo della vita, una persona, o un luogo in particolare. In questi otto mesi a Karaganda ho ascoltato parecchia roba, dai nuovi album degli idoli assoluti come Damien Rice e Ben Howard alla riscoperta dei vecchi U2 e degli americani Drew Holcomb and the Neighbours. Ma nessuno mi ricorderà il cielo sconfinato, l'enorme bandiera kazaka al vento, il murales di Gagarin e le corse in Marshrutka come l'album Heartbeat Radio di Sondre Lerche. E in particolare, la canzone Like Lazenby, dedicata a Geroge Lazenby, l'unico attore ad interpretare James Bond per un solo film, e che sembrava fare pasticci in qualunque situazione (forse per questo la sento in maniera particolare). Il mio primo di maggio è stato veramente speciale. Avendo terminato l'ultima lezione la sera del 30 aprile, è stato il mio primo giorno di "vacanza" e mi ha dato l'opportunità di incontrare e salutare molti studenti c...

Couchsurfing Kazakhstan (2a parte)

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Con Gulmira e Dinara mi reco nel nuovo centro a sud del fiumeYesil e subito mi si para davanti agli occhi un'irreale successione di grattacieli e palazzi futuristici dalle forme più improbabili. Il presidente-re-dio in terra del Kazakhstan (già ex-segretario del partito comunista nei tardi anni 80) decidendo di stabilire qui la nuova capitale del paese ha chiamato a se alcuni tra i più rinomati architetti inglesi e giapponesi per rendere lo skyline di Astana attrattivo come quello della City o di Tokyo. O per superare entrambe, un giorno. Ecco quindi che spuntano ovunque creazioni di ferro e acciaio che ricordano tende, piramidi, vulcani, trapezi e forme a me fin'ora sconosciute, La prima tappa per noi è il nuovo e moderno museo nazionale dove, oltre al solito classico salone dedicato al presidente e ad una enorme aquila dorata all'ingresso, c'è finalmente l'esposizione che cercavo da tempo, quella sull'uomo d'oro. Il sud del Kazakhstan prima delle inv...

Couchsurfing Kazakhstan (1a parte)

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Il colpo di coda invernale dopo Nauryz, con tempeste di neve, vento gelido e temperature sotto i -20, dura solo un paio di settimane. E con l'arrivo della vera primavera il termometro sale stabilmente sopra lo zero, le mie classi una dopo l'altra vanno a concludersi, e ricevo diverse richieste di couchsurfing. Un paio rimandate al mittente con tanto di minaccia di referenza negativa (i classici "scrocconi" che mandano mille richieste tutte uguali, addirittura in russo! Quindi senza nemmeno buttare uno sguardo al mio profilo) e una accettata: Gulmira è un'ingegnere informatico di 28 anni, originaria di Aktobe nel nor-ovest del paese (a 48 ore di treno da qui) vive ormai da anni nella più vicina capitale Astana. Ha l'obiettivo di visitare ogni città in Kazakhstan (e Karaganda è una delle poche rimaste nella sua lista) oltre ad avere in programma un viaggio in Indocina nei mesi prossimi (e qui il motivo per cui vuole incontrare proprio me). Mi raggiunge per...

La primavera

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Scordatevi tiepide giornate, pranzi all'aperto e passeggiatine in centro in maglietta la domenica, ma a modo Kazako, anche qui la primavera arriva. Le giornate si fanno più lunghe, il sole giocoforza scalda e durante il giorno si supera la famigerata soglia 0 (la notte si scende ancora tranquillamente a -15, ma sono dettagli). Questo fa si che la neve e il ghiaccio accumulatisi durante l'inverno si sciolgano creando fiumi da attraversare in canoa o con ponti di corda (questo è ironico, ovviamente). Vengo invitato da una mia studente allo spettacolo della sua compagnia di ballo ed è qualcosa di fantastico. Coloratissimi costumi per centinaia di ballerini che interpretano danze tradizionali di ogni angolo dell'ex-Unione Sovietica. Da pelle d'oca la successione di colori, ritmi e suoni che spaziano dalla Georgia alla Lituania, dall'Armenia alla Siberia passando, ovviamente, per le potenti danze Kazake. La settimana successiva (il week-end del 21 marzo) è Nauryz...