Cronache dal Mar Baltico
Pochi km dopo aver passato la frontiera con la lettonia sento un crack, come se avessi preso un ramo d’albero. Guardo la mia ruota posteriore e ondeggia vistosamente: dopo la pedivella e i pedali, ecco arrivato il 3o inconveniente meccanico, un raggio rotto. La porto a mano fino al paese successivo dove mi collego ad internet e scopro che fino a Riga non c’è un meccanico ciclista. Dopo quasi 2 ore di inutile attesa per un passaggio in autostop, e constatata l’impossibilità di caricare la bici sull’autobus decido di sganciare il freno posteriore e pedalare fino alla capitale con la ruota ondeggiante. 40 km. Poteva andare peggio mi dico, poteva piovere… e infatti nuvoloni neri appaiono all’orizzonte e un bello scroscio non me lo leva nessuno. A Riga mi ospita la mia ex collega in Kazakhstan Alisa a casa di sua madre, e della nonna pazza che cambia parrucche ogni 3 ore, e del suo partner di 20 anni più giovane, e dei 2 cani di razza da concorso. Il giorno succesivo tutto sembra an...