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Visualizzazione dei post da 2021

Life Change

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 Tanto atteso, eccolo che arriva: dopo 4 anni in Georgia, lo stallo per la pandemia, lo studio, l'esperienza e il diploma di livello 7, ecco che il cambiamento si materializza sotto forma di un'offerta di lavoro, come direttore degli studi di una piccola scuola in apertura a Piacenza, parte di un network di scuole di inglese presente in tutta Italia. Dopo non pochi tentennamenti dovuti al fattore 'prestigio' (spostarsi dall'istituzione leader mondiale del settore ad una piccola realtà di cui mai avevo sentito parlare) decido comunque di fare il salto, grazie anche ad alcuni colloqui con il direttore nazionale, che mi assicura della totale predisposizione all'eccellenza, e del timing che mi permetterebbe di lavorare il primo mese (di formazione) online dalla Georgia, prima di trasferirmi in Italia nuovamente a fine giugno. Lettera di dimissioni, saluti vari, chiusura del cerchio con British Council, volo prenotato, disdetta dell'appartamento, firmetta in comu...

Climate change

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(c) Photo Tea Subeliani  L'inverno arriva abbastanza tranquillo e dolce come spesso a queste latitudini. Non fa mai troppo freddo, almeno in termini di clima. Come emozioni ci sono poche cose piu' deprimenti di pedalare tra i paesini della campagna georgiana in una grigia giornata senza sole in inverno: strade dissestate, alberi spogli, campi bruciati, case di legno che marcisce, cani randagi che si destreggiano tra la spazzatura: e' il modello: 'tutto a Tbilisi, niente fuori' che rende deserte le campagne e meta' della popolazione nella grande metropoli. Le regioni sono sempre piu' abitate da minoranze etniche, gli unici a rimanere quando tutti i 'georgiani' se ne vanno dove c'e' il grano, per poi lamentarsi che 'la Georgia e' uno stato troppo piccolo' mentre viaggiando per il paese appare chiaro che per estensione geografica e' persino troppo grande per una popolazione di 3 milioni di persone che vivono principalmente in 3-4...