Post

Visualizzazione dei post da novembre, 2015

Baku, lusso e petrolio

Immagine
Quando le mie ex-studenti Melek e Sevinc vengono a prendermi alla stazione con l'autista di famglia, inizio a percepire che non sara' una permanenza all'insegna della semplicita'. Scusandosi per l'incoveniente (problemi all'impianto di riscaldamento dell'appartamento sfitto in cui dovrei stare) mi piazzano a loro spese in una singola d'albergo 4 stelle. La sera esco con Ruslan, altro ex studente, che mi introduce al mitico Kebab Azero, al the accompagnato da milel dolci e marmellatin varie, il tutto per una cifra attorno ai 100 euro. A testa. A proposito di dolci, Ruslan (rappresentante Lindt in Azerbaijan) mi fa notare come in un upermercato locale, la meta' della superficie sia dedicata ai dolciumi. Guardandosi in giro in effetti la "rotondita'" della gente e' evidente. Il mattino seguente vengo accolto di nuovo dall'autista che mi porta "a casa". Un appartamento lussuoso in centro, con vista mozzafiato sul mar...

Il paese che non esiste

Immagine
L'oste, il vecchio Mustafa, presso cui alloggiavo a Susha, taque pieno di dignita', poi bevve un bicchierino di acquavite del Karabagh, si taglio' una fetta di uno strano formaggio fatto di innumerevoli fili e simile alla treccia di una fanciulla e comincio' a chiacchierare: "Nelle nostre montagne vivono i Karanlik, gli spiriti maligni che custodiscono i nostri tesori. Lo sanno tutti. Nei boschi ci sono ruscelli sacri e pietre sacre. C'e' tutto da noi." Kurban Said - Ali & Nino C'e' uno stato piccolo piccolo che sulle cartine internazionali non esiste. L'unica nazione che ne riconosce l'esistenza e' l'Armenia, il cui esercito ne occupa militarmente i confini con quello che dovrebbe essere il suo stato d'appartenenza, l'Azerbaijan. Visitare la regione del Nagorno Karabakh e' considerato reato in Azerbaijan e qualsiasi evidenza di una visita qui puo' portare dal rifiuto d'ingresso al paese fino...

Transcaucasica

Immagine
"In questo momento noi tre qui seduti rappresentiamo i tre grandi popoli del Caucaso: una georgiana, un musulmano e un armeno. Nati sotto lo stesso cielo, nutriti dalla stessa terra, diversi eppure una cosa sola [...]. Europei e asiatici insieme, debitori e creditori dell'Oriente e dell'Occidente."  Kurban Said - Ali & Nino Nello spazio di una settimana passo i confini dei tre paesi caucasici e questo mi permette di apprezzarne al meglio le differenze e le similitudini. A Yerevan conosco la cinese Wumi che mi accompagnera' in gran parte di questo mini viaggio nel viaggio. I cavernosi monasteri Armeni cosi' semplici e senza deorazioni ma con gli sfondi naturali piu' belli che si possano immaginare, laghi, foreste, canyon e montagne irreali lasciano spazio alle decorazioni, le miniature, l'oro delle cattedrali georgiane prima e alle eleganti forme delle moschee dell'Azerbaijan. Il cibo di ispirazione persiana prima, il ritorno ai kha...

Armenia on the road

Immagine
La mattina della partenza da Yerevan mi ha dato l'illusione che il maltempo fosse ormai alle spalle. Il sole tiepido inizia a scomparire dietro le nuvole pochi km fuori citta' ed e ormai un lontano ricordo quando la Ford Fiesta di Ed inizia i tornanti che portano ad uno dei numerosi passi di giornata. La strada e' tortuosa e sale e scende senza sosta per 4 ore tra colline e montagne brulle, erba essicata dal sole estivo e alberi ormai privi di foglie, villaggi e venditori di mele a bordo strada. Lo scenario e' imponente, ma le nuvole si fanno sempre piu' minacciose fino ad avvolgere tutto al nostro arrivo a Goris. La cittadina e' molto particolare perche' gli edifici sono tutti in pietra e le strade sono ampie e alberate. Su un lato del fiume ce la vecchia Goris, con case scavate nella pietra carsica simile allo scenario della Cappadocia, mentre sull'altro nella citta' "nuova" c'e' la signora Larissa che (nonostante un occho mal...

Sopra tutto, la pioggia

Immagine
Il maltempo che mi ha accompagnato per gran parte del soggiorno in Georgia non mi da tregua neppure nella prima settimana in Armenia. Piove sul taxi condiviso che ho preso con dei ragazzi francesi, un tizio armeno e una coppia sulla sessantina italiana (che si sono fatti spennare 100euro per una tratta che ne costava si e no una decina). Arrivati a Yerevan, citta' sovietica ma molto molto attiva e dinamica, con centinaia di bar cafe' e ristoranti sempre pieni di gente, mi trovo a mio agio nonostante la pioggia e decido di restare qui per qualche giorno. Piove sul tempio greco di Garni e sul monastero nella gola di Geghard. Piove sul "vaticano Armeno" Echmiadzin, con le sue chiese e le reliquie (per chi ci crede) come scheggie dell'Arca di noe' o della croce, la lancia che perforo' Gesu' per vedere se era vivo o meno, e ossicini vari di santi, poeti e navigatori. Sul memoriale del genocidio, e sul tetto del bunker adibito a museo. Tra una visit...