Autunno a due facce
Mercoledì mattina: mi alzo alle 8, faccio una bella colazione, controlla la e-mail e accompagno la programmazione delle lezioni del pomeriggio con una tazza di caffè fumante. Esco di casa ed il sole splende, la temperatura è gradevole intorno ai 20 gradi. Cammino lungo la mia alberata Nurkena Abdirova da casa mia fino all'incrocio con la grande arteria a 6 corsie che rappresenta la spina dorsale della città. Le foglie degli alberi stanno cambiando colore e sono quasi tutte gialle. Casalinghe, studenti, uomini d'affari camminano nella zona pedonale godendosi il tepore, signore anziane vendono frutta e verdura nelle piccole bancarelle a bordo strada, inondata dall'aroma del pane uzbeko appena sfornato e dei burek alle patate. In dieci minuti sono al centro sportivo. Mi cambio, indosso cuffia e occhialini e nuoto avanti e indietro per 45 minuti. Doccia e, ritemprato nel corpo e nello spirito me ne ritorno su Nurkena Abdirova. Sulla strada verso casa mi fermo al supermerca...