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Visualizzazione dei post da febbraio, 2012

La bellezza

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Un unico pensiero mi viene sulla cima del Cerro Campanario, appena fuori Bariloche, con la vista a 360 gradi sui laghi circostanti: quanta bellezza. Come si puo' non amare questi scenari fantastici che l'Argentina mi ha regalato in questi 34 giorni? Il centro citta', le stradine iperturistiche e le boutique di cioccolato artigianale, il tramonto dalla mia terrazza con vista lago, la cena italo-israelian-canadese con altri ragazzi da tutto il mondo, gli occhi azzurrissimi di Shira che riflettono la luce delle candele mentre canta accompagnata da una chitarra. Quanta bellezza. Il parque nacional Nahuel Huapi e il canyon sul rio Limay visti dal finestrino dell'autobus. La piccola Junin de los Andes e il parque Via Christi, dove episodi del vangelo, della sofferenza del popolo Mapuche e filosofia orientale vengono fusi in un sentiero nel bosco impreziosito da sculture visionarie e bellissime. Le procedure d'immigrazione sbrigate all'alba, all'ombra del inn...

Una birra con Gesu'

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Arrivo a El Bolson sotto la pioggia battente del tardo pomeriggio. Ecco, con questo ho detto tutto quel che di negativo ho da dire sui 4 giorni che ho passato all'ombra del massiccio cerro Piltriquitron. La sera stessa del mio arrivo ritrovo l'israeliano Or e Giovanna, Beatrice e Gesu', e con loro condivido l'ultima cena. Le due ragazze partiranno il giorno successivo per la Bolivia e il volontariato nell'ospedale di Pietro Gamba a Cochabamba mentre Or, dopo due settimane di strenua resistenza, cede alle tentazioni e rietra nel pieno dell' ¨Hummus Trail¨, il percorso compiuto da migliaia di israeliani che fanno tutti le stesse cose. Il tempo fin dal giorno seguente e' fantastico e io, a volte solo, a volte con Gesu', esploro la locale fiera artigianale, mi godo il gelato piu' buono che abbia mai provato circondato da giocolieri e musicisti di strada e cammino nelle montagne che circondano El Bolson. Raggiungibili attraverso sentieri (zep...

Rhwng hen goed, te a melysion

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I paesi anglofoni solitamente utilizzano il sistema imperiale britannico o il consuetudinario americano, il resto del mondo adotta il sistema metrico decimale, tranne in Argentina, dove seppur in maniera non ufficiale regna sovrano il sistema comunemente detto ¨cuadras¨. Quando chiedi informazioni, non aspettarti il classico: cento metri, poi svolta a destra al semaforo e altri 50 metri e sei arrivato. Qui si va a cuadras, i ¨blocchi¨ di case, che possono essere pochi metri in un paesino come centinaia in un vialone di Buenos Aires. Il massimo l' abbiamo raggiunto a Esquel, quando un signore ci ha detto di scendere di 4 cuadras in una direzione e... (ci pensa un po' su per essere sicuro) 15 cuadras in un' altra (praticamente attraversando tutta la citta', 20 minuti almeno) Da Esquel decido di recarmi al vicino insediamento gallese di Trevelin. I Gallesi qui in Sud America, cosi' come gli Scozzesi in Nuova Zelanda, sono arrivati a colonizzare le parti di mo...

Casa Italia

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Non sono certo partito da casa un anno e mezzo fa aspettandomi di parlare italiano, ormai l'inglese ¨kiwi¨mi e´entrato dentro ed e´ familiare quanto il dialetto bergamasco, ma devo ammettere che mi ha fatto un enorme piacere nell'ultima settimana parlare la mia madrelingua, in particolare con persone cosi' speciali. Non contento, ho continuato l'operazione nostalgia con alcune prelibatezze nostrane del calibro di panettone e polenta. Ritorno in Argentina dopo un paio di giorni a recuperare dalle fatiche della settimana passata. Da ora in poi la mia bussola puntera' sempre e solo nord. Il ritorno nel paese del sole che sorride e' un passaggio obbligato, poiche' in Chile a nord di Puerto Natales la strada finisce e l'unico modo di coprire i 600km verso Puerto Mont e' a bordo di una nave crociera. La cittadina di El Calafate prende il nome da un frutto simile al mirtillo che gia' avevo provato (non senza un timore latente di avvelenamento ...

Via col vento

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"Se tu potessi fare solo un trekking nella tua vita, Torres del Paine sarebbe la scelta da fare. E' indimenticabile"  BestHike.com Quella che segue e'  la cronaca dell' avventura montana piu'  incredibile che abbia mai vissuto. Sei giorni di circuito, al termine dei quali mi ritrovo con innumerevoli fiacche e tagli sui piedi, un bernoccolo in testa grosso come una noce e un ginocchio gonfio e sanguinante. Ne e'  valsa la pena. Giorno 0: L' attesa A Puerto Natales, cittadina della regione Antartica Cilena, paso una giornata facendo i preparativi per la settimana che mi attende. Priorita´ numero uno e´ comprare nuove scarpe da trekking, grazie alla tedesca Sina (vedi post Uruguay): rieco a trovarne un paio identiche alle mie precedenti (all' indentico prezzo in Italia, tra l' altro) e le indosso subito cercando di "usarle" il piu'  possibile il primo giorno. Prendo in affitto tenda, materassino, sacco a pelo e cuci...

Patagonia Express

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Lasciandosi Buenos Aires alle spalle, per qualche ora non si vedono altro che allevamenti bovini fino a quando si raggiunge la costa atlantica e le grandi citta´ ¨Rimini style", Mar del Plata e Bahia Blanca. Da li' in poi, e´ Patagonia, e cio´ significa: nulla piu´ totale. Una distesa piatta senza fine di cespugli bassi ed erba ingiallita, non un albero che sia uno, solo una lunga striscia d' asfalto battuta dai venti e gli occasionali santarini alla Difunta Correa (una donna-mito che attraverso´ il deserto morendo di sete lasciando tutta la sua acqua al figlio che sopravvisse) pieni di bottigie d' acqua e a Gauchito Gil (una specie di Robin Hood argentino) adornati con decine e decine di drappi rossi. Ogni 500-600km c´e´ una citta´. Io mi fermo a Puerto Madryn, localita´ famosa per le numerose colonie di animali marini della vicina costa. Avendo gia´ potuto ammirare da vicino delfini, pinguini e foche in Nuova Zelanda, posso permettermi di evitare i costosiss...