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Visualizzazione dei post da settembre, 2011

Assurdita' varie sulla strada verso sud

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Lasciata Tuaranga percorro per l'ennesima volta la strada che via Pyes Pa raggiunge il Lago di Rotorua e prosegue verso Taupo e il parco del Tongariro. Lungo la Desert Road scorgo cartelli che non avevo notato in precedenza: questa, stranamente, oltre ad essere una delle zone piu' visitate del paese e' anche zona di addestramento militare. Scherzo con Mike sulla necessita' di andarcene il piu' presto possibile per non essere vittime di bombardamenti, quando... Alla nostra destra spunta un carrarmato che per qualche centinaia di metri percorre lo sterrato parallelamente a noi (a 80 km/h!) con militare testa di fuori con elmetto e tanto di occhiale da sole rayban modello "cobra"... Ci fa un pollice alto prima di virare a destra e scomparire nella polvere. E' poi il tempo di passare la "carota gigante" di Ohakune, gia' vista in precedenza e, solo pochi km dopo... il paese di Taihape, la "Capitale mondiale degli stivali di gomma...

Ragazzo di campagna

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Dopo pochi giorni dal mio ritorno nella Bay of Plenty (in cui non mi faccio sfuggire l'occasione di un trekking nella penisola di Coromandel) trovo lavoro in una packhouse a 40 minuti di macchina da Tauranga. La "cita'", Katikati, e' l'unico insediamento di coloni dall'Ulster (Irlanda del Nord) e, per me che ho visitato Derry e Belfast, la cosa e' evidente: murales tipici di quelle zone ricoprono la maggior parte degli edifici di questa storica citadina neozelandese. Mi trasferisco per le due settimane di repacking in una vecchia cascina alle pendici dei monti Kaimai. Oltre a me vicono qui' al proprietaria (una signora filippina), quattro puzzoni uruguayani e una ragazza francese se possibile ancor piu' maleducata e noncurante dell'igiene di loro. Si dorme in una stanzetta ricavata nella mansarda del vecchio granaio (io per la verita' solo per una notte, visto che il concerto di russate dei cinque coinquilini mi fa preferire di g...

Polinesia: suoni e colori

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In tre settimane in Polinesia ho attarversato 3 diversi paesi, ognuno con le sue diverse caratteristiche, i diversi paesaggi, suoni, colori e sapori. Il paese che ho visitato per primo e' anche il piu' semplice, povero e meno sviluppato. Alle Tonga ho assaggiato il cibo peggiore, ma la gente e' ospitale, l'isola principale e' piatta e coltivata, la vegetazione scarsa e da segnalare ci sono le orde di ragazzi in divisa scolastica che alle 3 del pomeriggio invadono le strade prima di tornare a casa. La vera accoglienza l'ho sperimentata invece alle Fiji, dove la popolazione e' davvero clamorosamente ospitale, tutti ti vogliono parlare, ti invitano a mangiare o bere qualcosa. E il bere e', nel 99% dei casi, Kava. I Fijiani sono di carnagione molto piu' scura e a completare il quadro ci sono tantissimi (specialmente nelle citta') indiani del Kerala, "deportati" qui sotto il dominio coloniale inglese perche' i fijiani erano tropp...

Sotto il vasto cielo stellato

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Questo e' un post un po' speciale, perche' tratta di un luogo un po' speciale, in un momento un po' speciale... proprio in concomitanza con il primo "anniversario" del mio viaggio, 365 giorni intensissimi del mio sogno che diventa realta' ogni giorno, mi trovo alle isole Samoa. Cosa fa delle Samoa un luogo cosi' speciale? Semplicemente quello che hanno rappresentato per me prima di arrivare qui: il luogo da sogno per eccellenza, dove per anni ho riposto tutte le mie fantasie e le mie speranze di una vita meno vuota e piu' vera. Arrivo la notte e dopo essermi riposato in quella che sara' anche la camera piu' economica dello stato ma e' la piu' costosa del mio peregrinare in Polinesia, vado alla scoperta della capitale Apia, finalmente una citta' vera e non poco piu' di un villaggio: e' bella, tenuta bene, con un paio di coloratissimi mercati, un festival di musica e danze tradizionali in pieno svolgimento e, ...