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Visualizzazione dei post da luglio, 2011

Lo stato dei lavori

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Non ho fatto in tempo a scrivere il post precedente che gia' ero in un kiwi orchard a fare potatura per il week end. Lavoro temporaneo se ce n'e' uno, paga da fame ma abbastanza da pagarmi cibo e posto in ostello. Due giorni dopo ecco invece il posto che cercavo: in un'altra packhouse per la fase di re-packing, lavoro noioso e ripetitivo ma per niente faticoso. E dieci ore al giorno mi danno la possibilita' di mettere da parte i soldi che mi servono per finanziarmi la "vacanzina" di agosto. Si chiude cosi' il piu' lungo periodo in Nuova Zelanda senza lavorare: due settimane. Mi mancava solo una cosa: la mia insegnante di cinese personale durante le pause caffe'. Ed ecco che Vicky (gia' mia tutor ai tempi dei turni di notte) si materializza come mia collega. E per di piu' la packhouse e' vicinissima a casa, solo 4 minuti di macchina. Dalle stalle alle stelle in un paio di giorni. E' pura Nuova Zelanda. Haere ra

A volte sembra che tutto vada storto (parte seconda)

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Povero illuso. Credevo di sapere tutto io. Credevo di tornare a Tauranga e di fare soldi a palate. La realta' supera tutte le piu' pessimistiche previsioni che avrei mai potuto fare. -Il padrone di casa, cosi' gentile ed ospitale quando solo cinque giorni fa con Melissa, si dimostra un gran doppiogiochista  mi prende per i fondelli una settimana con la possibilita' di stare da lui, poi improvvisamente scopre di non aver piu' posto per me. -Torno al vecchio ostello, "Just the ducks nuts" e lo trovo profondamente cambiato. Anche gli indiani se ne sono andati, solo le inossidabili giapponesi rimangono. Letteralmente, visto che gli ospiti dell'intera struttura, me incluso, sono 8. Quando l'ho lasciato la prima volta eravamo in piu' di 50. -Tutte le packhouse della zona sono al completo o non hanno lavoro. Le agenzie con cui avevo instaurato una profiqua collaborazione nei mesi passati mi informano che di lavoro al momento ce n'e...

Il primo amore non si scorda mai

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Lasciamo Napier dopo 3 settimane. Di lavoro ce n'e' poco, e la citta' in se non e' il massimo. In compenso ho passato due settimane stupende con Melissa. Ora e' tempo di ripartire. Decido per una nuova strategia: giocare in casa. Torno a Tauranga, perche' il primo amore non si scorda mai. Perche' so come e dove muovermi per lavorare e far rendere al massimo questo mese che mi resta nell'isola del nord. Alloggero' a casa di Jeremy e Bee, una coppia Neozelandese-Thai che ha ospitato Melissa per oltre un mese. Paghero' meno che in ostello per stare in un ambiente confortevole. Lasciamo Napier dopo una cena con Pablo e Adrien, arrivederci a sud, amici. Lasciamo Napier in una matinata di pallido sole invernale e ci dirigiamo a nord, prima lungo la costa e poi lungo i chilometri di sterrato che portano al lago Waikaremoana. La foresta che circonda questo spiazzo blu e' l'immensa riserva verde di Te Urewera. Ancora sterrato, il van a du...

Aggiornamenti vari

Avendo tempo e connessione decente a disposizione ho finalmento aggiunto una foto per ogni post di questo blog. Se avete voglia potete scorrere il menu' sulla destra e andarvi  rivedere le foto associate ai miei racconti precedenti. Alcune sono belle, altre meno, altre significano molto per me, in ogni caso credo sia bello avere un supporto "visivo" in piu'... Per la mappa del viaggio in nuova Zelanda, la trovate aggiornata a questo link: http://maps.google.it/maps/ms?msid=212126773768948996965.0004a502e57fec3bcfd48&msa=0&ll=-38.638327,176.715088&spn=3.08499,4.916382 Ciao!