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Visualizzazione dei post da giugno, 2011

Che ne sara' di noi?

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Dopo la breve esperienza nella packhouse di mele, aggiungo un'altro lavoro "particolare" alla collezione: rubbish runner. E' la versione neozelandese del netturbino. In pratica devi correre tutto il giorno dietro al camion e dividere la plastica dalla carta, dai diversi tipi di vetro alle latte. Fisicamente un lavoro disumano. Ma per salvare il mondo (e pagarmi la permanenza a Napier) questo ed altro. Vivo in un appartamento con altri 8 ragazzi dividendo una stanza con Melissa. La casa e' una vecchia e decrepita costruzione in stile vittoriano con molto carattere nella zona piu' in della citta', in collina, con vista sull'oceano. Anche Napier dopo qualche tempo mi da sensazioni migliori. Non la amo come Tauranga, ma grazie al fatto di essermi trasferito nell'appartamento condiviso al posto del brutto Aqualodge (pagando la meta') e alle cene e le camminate con Pablo e Melissa, vivo queste settimane col sorriso sulle labbra. Sorriso m...

Il tempo delle mele: ricominciare da zero a Napier

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Nei giorni successivi alla camminata al Tongariro incontrero' in maniera del tutto casuale una mezza dozzina di volte la compagnia dell'anello in posti diversi. Teek Wee alla fine finira' per diventare mio nuovo collega... La prima impressione di Napier non e' il massimo. La citta', che ha un centro obbiettivamente molto particolare (sembra di essere in america negli anni 30) mi sembra molto sciupata e non e' nemmeno lontanamente paragonabile alla scintillante e viva Tauranga. Le case sono piu' vecchie, le strade piu' trasandate, in giro c'e' poco o nulla. L'atmosfera e' da "Rimini a dicembre" e il tempaccio certo non aiuta. Piove per i primi tre giorni ininterrottamente, l'unica possibilita' di lavoro sembra essere la drammatica potatura invernale in vigna e nonostante ritrovi i volti conosciuti di Makoto, Pablo e Adrien mi viene seriamente voglia di lasciar perdere e di andare altrove. Il lunedi' pero', ...

La compagnia dell'anello

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Prima di trovare una nuova "casa" e raggiungere Pablo, Adrien e Makoto a Napier, ho di fronte uno degli highlights del mio viaggio in Nuova Zelanda. Mi dirigo nel cuore dell'isola del nord, il central plateau e in particolare il Parco Nazionale di Tongariro, dove ho appuntamento nel remoto avamposto chiamato National Park (che fantasia) con l'ex collega malese Teek Wee per una escursione nei luoghi in cui Peter Jackson ha ambientato il suo "Il Signore degli Anelli". Mi aspettavo di trovare anche l'altro collega Jimmy, ma non che la compagnia fosse costituita da 18 tra ragazzi e ragazze, tutti rigorosamente "mandarin speeking"! Soggiorniamo al Plateau Lodge, un nuovo e confortevole ostello tutto in legno, con accogliente area comune, tv ultrapiatto 10000 pollici e vasca idromassaggio (!!!) per poco meno di 15 euro a notte. C'e' di peggio nella vita direi. La mattina presto, prima dell'alba, mi muovo verso l'inizio del sen...

Wai-o-tapu e Orakei-korako

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Non sono due scioglilingua giapponesi, ma i nomi Maori di due aree geotermiche che visito in giornata. La strada che da Rotorua scende fino a Taupo e' bellissima e piacevole, tra i boschi e i pascoli di pecorelle. Wai-o-tapu significa "posto delle acque sacre" ed e' un luogo mistico per gli antichi maori, con sorgenti, piscine di fango bollente, geyser e crateri. Orakei-korako invece ha un fascino tutto particolare perche' e' una valletta nascosta, totalmente fuori dal circuito turistico (il che non impedisce ai gestori di estorcerti 36 dollari per l'ingresso) ci arrivi solo in barca ed ha, oltre alle "solite" fumarole, fanghi e piscine colorate una flora totalmente diversa. Potere dell'attivita' geotermica della zona. C'e' una piscina in particolare che sembra non avere fondo e leggenda vuole che sia direttamente collegata con... il monte Etna. E chi l'avrebbe immaginata la connection Siculo-Polinesiana?

Rotorua: la terra e' viva!

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L'ultima notte a Tauranga e' stata veramente "wild": in compagnia di qualche ragazzo dell'ostello e colleghi di lavoro, ho ingurgitato un quantitativo d'alcool che a casa mi avrebbe fatto barcollare, qui' dopo mesi di semi-astemita' mi ha steso del tutto. I ricordi, dalla cena con gli indiani e giapponesi al pub con dirty dancing incorporato, si perdono nella notte. Il pomeriggio seguente, dopo una breve cerimonia d'addio, imbarco Aurelien sul van e partiamo tra le verdi colline per il breve viaggio verso Rotorua. Scaricato il simpatico belga (uno di quelli che hanno fatto tutta la stagione con me a Tauranga) al suo ostello, mi dirigo sul lungolago, che sara' la mia base per i giorni successivi (campeggio selvaggio con il van). Sara' anche perche' non sono piu' abituato alla scoperta continua che mi potevo gustare giorno dopo giorno in viaggio, ma Rotorua mi ha folgorato ed e' davvero uno dei posti piu' intriganti e...

Lasciare Tauranga

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L'ultima settimana e' andata come al solito, solo, con la consapevolezza che fosse l'ultima, tutto e' stato piu' liscio, piu' piacevole. Il ritmo dellle nottate, intervallate dalle puntate al pub per le finali Nba con la tedesca Katherine e l'americana di Dallas Anna (perfetto mix per gufare i Miami Heat quest'anno) e dalle sempre piu' malinconiche passeggiate in centro. La pioggia degli ultimi giorni mi scompagina i piani per la pulizia e il lavaggio del van. Vengo inserito nel dream team della packhouse, 65 persone selezionate tra gli oltre 350 lavoratori per proseguire con la fase di "re-packing": no grazie. E' tempo di partire. Sono stato fermo troppo a lungo. Se escludo la casa dove sono cresciuto e l'appartamento di Pradalunga non sono mai stato cosi' tanto tempo nello stesso luogo. 11 settimane. Tornando dal centro, al tramonto, mi viene un po' di tristezza. Penso: mi manchera' tutto questo, la luce, il ...

Varie ed eventuali

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Qui in NZ la gente e' incredibilmente gentile: tutti ti chiamano "Bro" (fratello) o "Mate" (compagno), tutti ti salutano e generalmente sorridono. Anche al volante sono piuttosto tranquilli e, nonostante le ripetute infrazioni al codice vista la mia scarsa capacita' all'adattarmi alle precedenze strambe e alla guida sul lato sinistro, ho collezionato in quasi tre mesi solo un paio di diti medi all'ora di punta! I tatuaggi qui sono quasi una religione e non di rado trovi gente camminare per strada o fare la spesa a piedi nudi. La mattina tutti a fare jogging prima di andare al lavoro. Al lavoro stavo quasi per fare rissa con uno dei "fucking lazy" argentini (per i non anglofoni si potrebbe tradurre con un colorito "teru' de merda") ma fortunatamente sono stato trattenuto da un collega e mi sono ricordato di quando a scuola riuscivo a contenermi anche di fronte al Fabio Zanchi e respirando e contando fino a 10... Ai...