Post

Visualizzazione dei post da aprile, 2011

Il solito comunista

Immagine
Dopo una settimana a raccogliere kiwi in piccolissimi orti per nemmeno 3 ore al giorno, il venerdi' si presenta l'occasione di lavorare piu' a lungo. Il problema e' che un violento acquazzone ha bagnato i frutti durante la nottte, per cui l'iniziale orario di ritrovo delle 9.00 scivola prima alle 10.30, poi alle 11.30 e finalmente alle 12.00 si comincia. Tutti carichi e contenti iniziamo a lavorare per quello che si preannuncia il primo vero guadagno stagionale. L'eccitazione svanisce presto pero', il caldo di mezzogiorno e' opprimente e la pausa pranzo sembra non arrivare mai. Infatti non e' solo una sensazione: i nostri schiavisti chiamano il primo time out alle 15.00, dopo tre ore di lavoro a ritmo serrato senza bere una goccia d'acqua. Un po' intontiti ed esausti ci rilassiamo per quella che dovrebbe essere la mezz'ora piu' bella della giornata, quando dopo soli 15 minuti veniamo invitati a riprendere il lavoro. Tutta la sq...

Burro, una moglie tongana e 5 figli: la ricetta della felicita'

Immagine
La stagione della raccolta non decolla. Si lavora a singhizzo, una mezza giornata si' e quattro no, cosi' mi metto in lista in una agenzia di lavoro temporaneo e in tre giorni sono alla fabbrica di burro Bakels, l'unica in tutta la nazione. Il turno e' di 12 ore, di cui otto interminabili a spostare blocchi di burro da 15 kg che renderebbero Roby Nicoli fiero di me, e i rimanenti 4 a stampare le date di scadenza su coperchi di margarina. Durante una delle pause conosco Billy, un omone di 56 anni con cui passo il tempo a parlare sulla terrazza, mentre il soloe tramonta all'orizzonte, e mi racconta la sua vita. Nato nelle isole Tonga, si e' trasferito in NZ a 20 anni. Ad Auckland ha trovato lavoro in questo burrificio e una moglie con cui ha fatto 5 figli. Shania e' morta 10 anni fa, appena prima che la fabbrica si trasferisse a Tauranga, il luogo in cui Billy ha cresciuto i suoi figli. E' contento quando ne parla, negli occhi quella luce particol...

Appare, l'oceano

Immagine
Lasciando Auckland l'autostrada diventa una semplice statale che si infila tra le verdi colline popolate da mucche al pascolo. Il van va che e' una meraviglia e i km passano veloci: in una mattinata attraversiamo la periferia della metropoli, Hamilton, la penisola di Coromandel e, infine, la Bay of Plenty, la baia del sole, del terreno fertile e delle opportunita'. Per la verita' di sole ne vedo davvero poco durante i miei primi giorni qui. Decido per un inizio "soft" e mi stabilisco fuori da un ostello luminoso e tranquillo a Tauranga, tipica cittadina costiera qui in Nuova Zelanda, con case basse e giardinetti, persone che portano a spasso il cane e bambini che giocano nel parco. Pago una piccola quota settimanale e, pur dormendo nel van, posso utilizzare i servizi e la cucina. In ostello quasi tutti sono in attesa di un lavoro nelle locali piantagioni di kiwi: la stagione della raccolta e' ormai alle porte e si aspetta solo il bel tempo per cominc...