Post

Visualizzazione dei post da marzo, 2011

Diario di 7 giorni ad Auckland

Immagine
Primo giorno: arrivo dall'aeroporto e mi sistemo nell'enorme ostello backpackers Acb, in centro. Sbrigo le pratiche e la sera vado a letto presto, distrutto dal fuso orario e dalla nottata precedente di volo. Secondo giorno: inizio la ricerca di un mezzo di trasporto passando in rassegna un paio di garage di mezzi usati, poi cammino a Parnell e lungo Tamaki Drive fino a Mission Bay e ritorno. La sera faccio la conoscenza con 3 simpatiche Singaporeane con cui instauro da subito un rapporto di reciproca collaborazione. Terzo giorno: al mattino vado al Kelly Terlton Underwater World, un acquario con pinguini, squali e tanti pesciolini colorati, poi il pomeriggio esploro altre zone della citta' e contatto una coppia belga che ha messo un annuncio on-line per vendere un minivan. La sera memorabili partite a Monopoli (versione gioco di carte) con le tre amichette. Si chiude alle 2 del mattino Quarto giorno: ritemprato da una dormita durata tutta la mattina, passo il ...

Kia ora

Immagine
Lascio l'asia attraverso l'enorme ed efficente aeroporto di Singapore. Il volo e' il primo che da qui' raggiunge Auckland, motivo per cui vengono stappate bottiglie di spumante che alleviano, per quanto mi riguarda, il viaggio notturno. Messo piede in Nuova Zelanda mi sembra un po' di essere tornato in europa. Sensazione comunque, dopo tanto tempo in asia, stranissima. Prima cosa che noto e' che e' finita la pacchia: qui' con i soldi non si scherza piu' e devo stare particolarmente attento: una notte in ostello costa quanto una intera giornata in Myanmar, un pasto al fast food come pranzo-colazione-cena in Malesia e la mezz'ora di autobus dall'aeroporto quanto un treno notturno in Cina. Eroicamente rinvio il pisolino rigenerante per sbrigare le pratiche burocratiche: apertura di conto corrente, nuovo numero telefonico, richiesta del codice fiscale, tutto sbrigato in meno di un'ora, comprese le raccomandazioni della premurosa impie...

E non c'e' piu'

Immagine
Ricordi confusi di Singapore, il rumore della metropolitana, le scale mobili dell'aeroporto, l'imbarco. La citta' perfetta, un po' fredda. I cortili del cibo, marina bay e la fontana inscatolata in una camera d'albergo. L'irlandese che non beve nemmeno a S.Patrick, la filippina che parla troppo, il cielo grigio, la gallese con due poppe clamorose, l'ultima zuppa di tagliolini. L'aereo prende velocita', e' tutto un vibrare, poi, improvvisamente, si stacca da terra... e non c'e' piu'. Arrivederci Asia

Diamo i numeri

Immagine
Era il 1 settembre 2010 quando alle 9 del mattino il buon Sandro ha suonato alla porta di casa, la Matiz rossa per una volta puntuale, destinazione aeroporto di Orio al Serio. Qui' il Maestro mi attendeva per l'ultimo caffe' italiano e dal Guizzo sono arrivati (proprio prima di imbarcarmi) gli auguri di buon viaggio e buona avventura. E' ora di tracciare un bilancio e di dare qualche numero, come piace al neodottor Berbenni... 198 giorni trascorsi in viaggio Km pecorsi "overland": 22.184 a cui vanno aggiunte 16 ore di volo. 20 passaggi di frontiera attraverso 14 diversi paesi. Punto piu' alto raggiunto il Kurgush pass in Tajikistan (4344m slm) mentre il piu' basso Turpan in Cina (-154m slm) Temperatura piu' alta percepita i 42 gradi di Khiva, Uzbekistan, mentre la piu' bassa i -8 di Pingyao, Cina. E ora un po' di personali "classifiche" modello podio olimpico: I piu' maleducati: Cina - Tajikistan - Cambogia I...

KL, frullato d'Asia

Immagine
Ci sono cose che non ti spieghi, sensazioni, emozioni, ma come ho sentito da subito una barriera tra me e Bangkok, cosi' ho provato un'attrattiva e unja simpatia immediata per Kuala Lumpur. La citta' e' grande e moderna e, come il resto della Malesia, un bel crogiuolo di popoli. Tra grattacieli e strade sopraelevate, treni e monorotaie (spettacolo, altro che Gardaland) ti trovi perso tra i vicoli di Chinatown e camminando due minuti passi accanto ad un piccolo tempio Hindu con una cerimonia in pieno svolgimento, dove uomini a torso nudo accendono candele in noci di cocco attorno alla statua di Ganesh, divinita' dalle sembianze di elefante. Non solo cinesi e indiani pero': in particolare se vai alla ricerca di cibo e' facilissimo incontrare thailandesi, vietnamiti, iracheni e indonesiani. Un casino! Pero' mi piace da matti. Non potevo che celebrare al meglio questo mix culturale passando la giornata con Yulan, cinese-malese ma nata e vissuta ad Am...

Un sorso di Malesia

Immagine
A Bangkok saluto Melanie e ritrovo Yixuen (e i 25 dollari che le avevo prestato la vigilia di natale in Myanmar). Come gia' la prima volta che sono passato da queste parti, piu' di due mesi fa, decido starci poco, giusto il tempo di organizzarmi e ripartire. Ho solo una decina di giorni ancora da vivere in Asia e volgio provare, assaggiare un po' di Malesia. La Thailandia e' lunga, lunghissima e per percorrerla tutta mi ci vuole una interminabile giornata in autobus. Passato il confine trovo una realta' molto diversa da quella del SudestAsiatico che ho visitato negli ultimi 3 mesi. Il lato malese e' piu' pulito ed efficente del pur decoroso ed occidentale lato Thai. Autostrada 3 corsie, stazioni di servizio degne dei migliori autogrill, si iniziano a vedere le donne con il capo coperto dal velo. Da Butterworth il traghetto in dieci minuti mi porta a Georgetown, isola di Penang. Gran mix di culture e popoli la Malesia e la citta' che visito come ...

Nella mia stanza di Bangkok

Immagine
E se fosse tutto inutile? Se quando tornero' nulla sara' cambiato? Se non avro' trovato niente? Cosa faro'? Come saro'? Perche' tutto questo? In certi momenti tutto crolla. Non sai perche' ne come, neppure perche' proprio ora. Ma tutte le convinzioni improvvisamente non ci sono piu', la fortezza di certezze che hai costruito pazientemente e con cura sparisce e ti lascia nudo di fronte alla paura. Questi sei mesi in Asia sono stati una scatola. Dentro c'e' Erika con tutta la sua ingenuita', Michael e Andrea, la forza delle gambe e del cuore di Joachim. Ci sono gli occhi sognanti di Lara che gia' basterebbero, c'e' Sven, compagno di viaggio perfetto e Peter con le sue assurde fissazioni. Gli occhi a mandorla di Sylan, Corinne e tutte le sue contraddizioni, Lior e Nick, Martina e Charlene. C'e' l'ingenuita' fanciullesca di Patrick e l'estro completamente, meravigliosamente pazzo di Claudia K. C'...

Ultimi giorni in Laos

Immagine
O meglio... ultime due settimane! Il problema grosso e' che in Laos la lentezza e la voglia di fare niente ti contagiano e cosi', nonostante di cose ne abbia viste e vissute parecchie in questi giorni al sud, non ho mai trovato la forza di mettermi a scrivere. Tornato a Vientiane da Pak Lai ho ritrovato Melanie e Julia e con loro sono sceso a sud. Un po' di autobus e un po' di autostop (con due ragazze e' molto piu' semplice) per raggiungere Kong Lor, un villaggio povero povero, con gente gentile ed ospitale e la caverna piu' lunga che abbia mai visto: 7.5 km da percorrere con un battello a motore, completamente sotto la montagna e nell'oscurita' piu' totale, unico modo per apprezzare le stalattiti e l'altezza dell "volta" (fino a 100m!) le torce dei conducenti: impressionante! La strada, seguendo il corso del Mekong, ci ha portato a Tha Kek, Savannakhet e Pakse, i principali centri abitati del sud-Laos, tutte placide e son...