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Visualizzazione dei post da ottobre, 2010

12 giorni???

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Cosa dire dei primi giorni a Beijing? Prima di tutto GRAZIE a Corinne che mi sta ospitando e dando la possibilita' di risparmiare denaro ma soprattutto di vedere la citta' da una prospettiva diversa dalla mia solita, superficiale da visitatore estraneo. L'appartamento e' grande e luminoso e anche se di fatto per noi si riduce a camera-cucina-bagno e' un lusso assurdo per i miei standard; vicino alla stazione della metro, in 30 minuti circa sono in centro. La citta', nnostante sia grandissima e popolosa, e' molto piu' ordinata di quanto mi immaginassi. Anche la metro, una delle piu' utilizzate del pianeta, e' vivibilissima e facile da utilizzare, oltre che economica. Non posso dire la stessa cosa del resto: i prezzi sono sensibilmente piu' alti che nel resto del paese. Ok, posso comunque mangiare con un euro e mezzo, ma mi ero abituato bene pagando solo 50-60-70 cents... Insomma, e' pur sempre il doppio! :-D Stran per me che non g...

Relax

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Pingyao, oct 5 Dopo la giornata sullo Hua Shan ho preso un treno notturno. Buffo come ogni volta mi riprometta di non prendere piu' un night train se non ci sono cuccette disponibili e puntualmente lo prendo lo stesso, passando una nottata di merda senza dormire un cazzo (evviva la finezza, ma quando ci vuole, ci vuole!). Pingyao e' il posto ideale dove recuprare dalle fatiche e dallo stress della fatale combinazione "levataccia alle 5.30 - scalata alla montagna - treno notturno superaffollato senza cuccetta". E' una citta' con un centro storico tra le mura chiuso al traffico delle automobili. Per tre giorni niente clacson e sgasate, ma solo i campanelli delle biciclette. Questo e' relax. La citta' e' rimasta piu' o meno la stessa di centinaia di anni fa, con gli edifici antuichi e le strade lastricate, anche se oggi le botteghe artigiane hanno lasciato il posto ai negozi di souvenirs  ai ristoranti. Dormo, leggo, bevo qualcosa di cald...

Brunone, dove sei?

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La montagna sacra taoista dello Hua Shan e' descritta come uno dei luoghi piu' scenografici dell'intero paese. Bene. Scenario da cartolina e dura montagna: cosa puo' desiderare di piu' un bergamasco? Magari un po' di tranquillita', ma andiamo per gradi. Ci sono tre vie per raggiungere il picco nord, il primo dei cinque che costituiscono il gruppo dello Hua Shan. Il primo: sentiero escursionistico. Quattro ore di scalini e sentieri piastrellati attraverso templi e padiglioni, gole e viste spttacolari. Bello, questo me lo tengo per il ritorno. Decido per la seconda via d'accesso, il cosiddetto "Sentiero del guerriero": i soliti gradini (in Cina i veri e propri sentieri sembra non esistano) si inerpicano per la via "direttissima" su, nella roccia, con alcuni tratti praticamente verticali. Due ore e mezza in stile "rifugio Coca", ma per i bergamaschi un'ora  mezza e' sufficente ed eccomi, fradicio e stanco, ma sod...

Cheers

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La mia via della seta e' finita con un brindisi. A Xi'an, tradizionale capolinea di quella che era la via delle merci tra il mediterraneo e la Cina attraverso l'Asia centrale, ho passato 3 giorni. La citta' e' grande (sempre piu' grande, oltre 6 milioni) e anche il centro storico cinto da mura non sfugge a questo aggettivo. Pagode, torri e vecchi vicoli sono inseriti o forse meglio dire soffocati da stradoni, palazzi e traffico asfissiante. Tuttosommato e' un posto piacevole dove passare qualche giorno. Io ci sono venuto soprattutto per una delle piu' grandi meraviglie archeologiche del mondo, il celebre esercito di terracotta. Devo dire che e' davvero impressionante. Soprattotto la fossa numero 1 fa capire quanto grandioso era l'impero cinese all'epoca della sua costruzione, come corredo funebre al mauseleo dell'Imperatore che per primo unifico' tutti i regni, un'altra meraviglia che non e' ancora stata dissotterrata, ...

Ciclismo eroico, spiritualita' e... gara 6 delle finals '98

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Lanzhou, China (Gansu) Lasciatomi alle spalle il deserto di Dunhuang, dopo una terrificante e lunga (14 ore) nottata di treno in mezzo a milioni di cinesi festanti, arrivo a Xiahe' (si legge Sciaha, o Shiahi, o Shiahe, non sono riuscito a svelare il mistero), "piu' Tibet del Tibet" come dice qualcuno. In effetti la comunita' tibetana qui al confine col Quingai e il Sichuan e' numerosissima e sembra di essere in un paese diverso dalla Cina in cui sono stato finora. Alloggio alla Tara Guesthouse per poco piu' di 1 euro a notte e mi muovo insieme a Sven, fiammingo che piu' fiammingo non si puo'. Cosa hanno in comune un bergamasco e un fiammingo? Che domande, la passione comune per le due ruote a pedali. Pensiamo immediatamente di noleggiare delle biciclette per il giorno successivo. La prima giornata a Xiahe' la spendiamo visitando il famoso monastero di Labrang, uno dei 6 monasteri piu' importanti del buddismo. Di visitatori ce ne ...

Pillole gialle

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-Nei parchi pubblici non mancano mai degli spiazzi dove la gente alla mattina sembra faccia delle mosse di arti marziali al rallentatore. C'e' anche una zona con attrezzi per esercizi di stretching e di mobilita' articolare ed e' sempre affollata. Nel pomeriggio il parco diventa il regno dei nonni che lo riempiono con i loro sgabellini per giocare a carte, a domino o a Mahjongh. -Quelle che noi chiamiamo griffe "taroccate" in realta' qui sono marche vere e proprie. Qualche esempio: una imitazione della Lacoste ha la sua butique in centro e quello che sembra un simbolo della nike rovesciato ha come testimonials Elena Isimbayeva e Baron Davis. -Nella sfida della maleducazione tra Centroasiatici e Cinesi vincono (seppure al fotofinish) questi ultimi grazie a queste prestazioni: *le code non esistono: agli sportelli e alle casse tutti ti passano davanti come se tu non fossi li ad aspettare diligente da mezz'ora. *sputano, ma quel che e...

Ridicoli copriscarpe arancioni

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Dunhuang, Oct 15 Seduto su una duna di sabbia, al tramonto, con di fronte solo il sole e un vasto oceano... di sabbia, posso passare in rassegna gli ultimi giorni: Dunhuang mi e' piaciuta subito. Nonostante non fossi nelle condizioni psicofisiche migliori (arrivavo da 16 ore di nightbus, una specie di gabbia per polli su 4 ruote, con tanto di guasto meccanico in mezzo al deserto) ho da subito avuto un feelng positivo con la citta': piccola, con dei bei viali alberati e puliti ed una zona centrale, un cuore, fatto di strette vie in cui trova posto l'animato bazar. In particolar modo la sera e' animato da bancarele, ristorantini improvvisati, barbecue, luci multicolore e tanti, tanti... cinesi. Io alloggio proprio qui, in un nuovo ostello troppo belloper essere vuoto, ma la stagione qui e' finita settimana scorsa e i turisti cinesi sono pochini. Meglio cosi', considerando che le attrattive della zona sono tra le piu' famose dell'intero paese. Le...

Il far west cinese

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In questo far west non ci sono cowboy e fuorilegge, ma musi gialli han e tassisti spericolati. Non ci sono i pellerossa Sioux o Apache ma musulmani Uighur. Sempre far west e'. Una frontiera lontana, lontanissima da Beijing e Shangai, dalla vera Cina, ma una frontiera da controllare, da mantenere, da soggiogare. Popolo irrequieto gli Uiguri, e allora, cosa meglio di farli diventare una minoranza nella propria terra? Cosi' da oltre 50 anni il governo di Beijing incoraggia con sgravi fiscali e interessanti opportunita' la comunita' han a trasferisri nello Xinjian. Ora gli Uiguri sono meno del 40% della popolazione e da quello che si puo' vedere, sono perfettamente integrati si, ma a fare i lavori piu' umili, come i netturbini e i trasportatori. Ma, come si puo' ammirare nello splendido museo regionale di Urumqi, "la madrepatria e' una cosa sola con tutti i cinesi, di tutte le nazionalita' e di tutte le etnie, che hanno contribuito  creare la...

Riflessioni cinesi

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Urumqi (China), Oct 11 Oggi ho riletto per la prima volta (grazie ad un filtro anticensura) il mio post di Dushambe e i relativi commenti. La prima reazione e' stata quasi di sgomento... Perche' tutta questa negativita'? Perche' mi sono sentito inadeguato, a disagio? Non cerco compatimento ne lodi. Solo spazio per me stesso. Non c'e' nulla di coraggioso ne di eroico in quello che sto facendo. Il mio viaggio e' nato essenzialmente da un atto di egoismo. E' in fondo quello che ho sempre fatto, isolandomi con la musica o in un campetto a tirare da solo: dire "chissenefrega". Di tutto, il mondo, le cose brutte e quelle belle, le persone, gli affetti, gli impegni. Ora prendo del tempo per me. Prendo del tempo per concentrarmi sulla vita. Sul vivere adesso, il presente e non rimandare. Una tizia qui in camerata sta ascoltando della musica con un riproduttore portatile. Beh, non so da dove mi viene questo pensiero, ma ringrazio il destino...

Shock culturale

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Urumqi, Cina (Xinjian) La Cina mi ha proprio fulminato. Il primo impatto quantomeno, e' stato devastante. Shock culturali uno dietro l'altro: n.1: i Cinesi sono tanti, tantissimi. L'avevo notato ieri ma oggi pomeriggio (domenica) in centro e' stato pazzesco. Non ci si poteva muovere tra le bancarelle di vestiti, firmati e non e quelle di spiedini, frutta e fritture varie. Negli splendidi parchi fanno esercizi, suonano e ballano. Ma proprio ballano in tantissimi, tipo discoteca a cielo aperto. n.2: La modernita' mi ha colpito con uno schiaffo tremendo. Prendendo l'aereo da Kyrgyzstan probabilmente ho perso quella "gradualita' " dell'entrata che mi avrebbe aiutato. L'asfalto, le macchine, i semafori che vangono rispettati, gli autobus, l'aeroporto, i centri commerciali. Abituato al nulla dell' Asia centrale e' stato forte. Non dico migliore necessariamente, ma forte. n.3: E' tutto piu' economico di ...

Lasciatemi cantare...

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Osh, Kyrgyzstan, Oct 7 Fare autostop in un punto remoto come Sary Tash e' un rischio. Se il confine cinese, causa del 90% del traffico usuale e' chiuso, il rischio di rimanere ore ed ore in attesa aumenta. Se poi l'unica macchina che passa la rifiuti perche' chiede troppi soldi allora sei un cretino: eccomi qui! Ovviamente finisco per prendere quella successiva, pagando lo stesso prezzo ma aspettando oltre 2 ore a bordo strada. Sembra di essere in Italia negli anni 70. In una vecchia Ritmo c'e' tutta la famiglia: guida lo zio, con a fianco il nonno. Dietro c'e' la nonna, mamma con bambino in braccio, papa' e io. Il viaggio in 7 e' una piccola tortura ma la colonna sonora e' surreale: ricchi e poveri mammamaria, Al Bano e Romina Power, Celentano e lui, l'idolo assouto: Toto Cutugno. E' morto? No, oddio, credo di no... Ma quanti anni ha? E che ne so? 60, 70... boh! Ma non e' famosissimo in Italia? E chi glielo spiega ...

C'ero quasi...

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Sary Tash, Kyrgyzstan, Oct 6 Dato l'arrivederci ai miei compagni di viaggio del Pamir, questa mattina ho preso un'automobile con il cinquantenne inglese Steve e tre signore kyrghise e sono partito alla volta del confine. La strada e' brutta come previsto nonostante i soliti incredibili panorami mozzafiato ed impiego quasi l'intera giornata per arrivare fino a qui, a Sary Tash: crocevia di persone e merci tra l'Afghanistan, il gigante cinese e le repubbliche dell'ex unione sovietica. Il posto e' fenomenale, nonche' luogo di epiche imprese dei bergamaschi che mi hanno preceduto. Il problema e' che, superato un tabu' (il confine Kyrghiso tanto agognato) se ne presenta un altro: il confine cinese e' chiuso fino al 10 ottobre. E indovinate quando mi scade il visto Kyrghiso? il 10 ottobre, appunto. Praticamente per me e' impossibile entrare in Cina via terra. Domani mattina spero di trovare presto un passaggio per Osh da dove saro...

La strada del Pamir

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Murgab, Tajikistan (Pamir), Oct.5 Lasciare Dushambe e partire di nuovo e' stata una liberazione. Non priva di inconvenienti pero': sembra davvero che la maledizione (o la sfiga, fate voi) non abbia fine. Per raggiungere la provincia autonoma del Gorno-Badakhshan (comunemente nota come Pamir) ci sono due opzioni: un comodo aereo da 14 posti che in 3 ore sorvola le montagne ed atterra a Khorog, tradizionale punto di partenza della Pamir Highway oppure affrontare due giorni di buche e sterratoa bordo di un fuoristrada. L'aereo vola solo in caso di perfette condizioni climatiche, ed e' la nostra scelta. Il team e' composto da: Michael: australiano, 42 anni. Segni particolari: dice "beauuuuuuutiful" almeno 197 volte al giorno, ha giocato a basket per 10 anni con Luc Longley (centro titolare della seconda tripletta di titoli dei Chicago Bulls dell'era Michael jordan). Sembra serio all'inizio, ma dopo 5 minuti si capisce che e' u...

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