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Visualizzazione dei post da settembre, 2010

A volte sembra che tutto vada storto

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A volte sembra che tutto vada storto. Dushambe e' una capitale piccola, tranquilla e per niente caotica. Viali alberati dove passeggiare, qualche museo ma soprattutto una vivacita' culinaria inaspettata: ristoranti iraniani, georgiani, ecuadoregni, turchi e altro ancora rendono ogni pasto una scoperta e da soli valgono il trascorrere qui' qualche giorno. Appunto. Come godersi tutto questo ben di dio con un virus intestinale che ti costringe a mangiare riso in bianco? A volte sembra che tutto vada storto. Stavo bighellonando su internet come al solito quando mi imbatto in una notizia riguardante la chiusura del confine Tajiko-Kyrgyso. Sento altre persone che dicono che e' aperto, qualcuno invece sostiene sia chiuso. Non ci capisco piu' niente. A volte sembra che tutto vada storto. Non voglio stare in qesta citta' ancora, mi sento bloccato qui' e non posso fare niente per cambiare la situazione. Non ho vie d'uscita se non aspettare e tentare la stra...

Convalescenza (giornata tipo)

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Ore 7.00: Sveglia e primo colloquio con quell'amichetto bianco smaltato. A seguire, a letto. Ore 8.30: Mi rialzo e faccio colazione. Fette biscottate e melograno. Ore 9.00: Secondo colloquio. Ore 10.30: Parole crociate alternate a pisolini. Ore 11.00: La colazione fa effetto. Frequenti colloqui. Ore 13.00: Pranzo a base di riso bollito Per tutto il pomeriggio: Colloqui, colloqui, colloqui. Ore 16.30: Tentativo di raggiungere l'internet point per spedire qualche e-mail. Faccio la conoscenza di un altro amichetto smaltato (mi piace diversificare). Sulla via del ritorno mi fermo a comprare provviste e farmaci per Erika. Ore 18.30: Breve tentativo di cena a base di fette biscottate e the. Dopo due solitamente mollo. Ore 19.30: a nanna, ovviamente, per tutta la notte, senza preavviso, l'amichetto chiama... Non mi ha fatto niente di male, ma Dushambe mi sta sul culo.

Dagli alti laghi alle basse latrine

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Dushambe, Tajikistan, Sept 21 7 ore di macchina per fare 250 km sono tantine, e' vero, ma in fondo, per una volta, e per dei paesaggi cosi' clamorosi come queli che ho visto qui in Tajikistan ci puo' stare. Il problema e' che qui e' la norma. La strada principale del paese, quella che da un passo a oltre 3000 metri porta alla capitale Dushambe, e' meta' asfaltata e meta' sterrata. E per sterrata si intende con buche o meglio voragini ovunque. Grazie al cielo qui le vecchie Lada lasciano il posto a Jeepponi 4x4 relativamente comodi. Ma andiamo con ordine. Penjikent e' una cittadina comparabile a treviglio per grandezza, forse anche meno, ma e' la terza citta' del paese. Da qui, dove ho ritrovato la mia amica Erika, ho partecipato ad un escursione ai laghi Marguzor: Cla-mo-ro-si. In una stretta valle che si inerpica fino a quasi 2800 metri si susseguono uno dopo l'altro 7 laghi azzurrissimi intervalati da villaggi di pastori e coll...

Un nuovo inizio

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Kohjand, Tajikistan Sept 16 E cosi' ce l'ho fatta. Sono riuscito ad uscire dall'Uzbekistan e ad entrare in Tajikistan. Con un abile mossa sono riuscito ad eludere la guardia del poliziotto malefico e pagando una discreta somma, ho ottenuto il mio visto sul passaporto. Breve visita di cortesia all'ambasciata italiana a Tashkente  epoi via verso l'infinito e oltre. Ho passato il confine senza problemi, camminando nella terra di nessuno al tramonto, rivedendo finalmente il sole dopo due giorni di grigio milanese. Che sia di buon auspicio? Mi aspettano 7 ore di viaggio verso Penjikent, base di partenza per le escursioni sui fatati monti Fan. PS: Come Eddy e Rene' anche io mi sono giocato il bonus <omosessuale che ci prova> nella camerata dell'Hotel Shark (che sorpassa l'Hotel di Tashkent come peggior posto in cui abbia dormito) a Kohjand. In ogni caso per 2 euro si puo' anche soportare qualche avventore molesto per un...

Panoramica sull'Uzbekistan

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L'Uzbekistan e' un grande paese in termini di estensione. La parte occidentale e' prevalentemente desertica mentre la parte orientale e' agricola e fertile. Le strade sono buone, cosi' come i pochi treni che circolano sulloe due uniche linee che collegano le principali destinazioni del paese. Qui circolano prevalentemente due tipi di automobili: vecchie Lada russe che avranno come minimo 30 anni e molte nuove Daewoo: Delle berline chiamate Lancetti per le famiglie e... l'oggetto del desiderio dei giovani locali, l'equivalente delle nostre Mini e Cinquecento o delle Smart: delle fiammanti Matiz. Chi ce l'ha e' cool abbastanza da abbordare parecchie signorine in cerca del figo giusto. (Ale, cosa aspetti?) Qui le ragazze e le giovani donne sono tutte molto eleganti e con dei bei lineamenti, meta' turchi e meta' asiatici, la pelle olivastra e i capelli suri. I ragazzi non mi sembrano altrettanto piacevoli fisicamente, ma e...

Comincio ad odiare questo paese...

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Tashkent, Sept.15 Sveglia presto questa mattina (oddio, con gli spagnoli e il loro ritmo nel fare colazione...) e di corsa in strada a cercare un passaggio per Tashkent. Detto, fatto, ci si accorda per un buon prezzo e si parte. Dopo un chilometro neanche pero', le due macchine (siamo in 6 con gli spagnoli) svoltano e puntano ad una stradina desolata, dietro un palzaaone abbandonato. Li' ci chiedono piu' soldi dei pattuiti, mentre spuntano due loschi figuri da dietro l'angolo. Bene, e' finita, mi dico. E invece uno degli spagnoli (l'unico maschio tra l'altro) scende dalla macchina e prende per il bavero un tassista, urlandogli aualcosa in spagnolo che probabilmente non e' ripetibile in fascia protetta e... questi prendono ne se ne vanno. Torniamo un po' sconvolti in strada e questa volta troviamo due bravi tassisti che ci fann pero' pagare un po' di piu' e partiamo. Si sa, piove sempre sul bagnato, e la strada solitamente tranqui...

La dura realta'

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Fergana, sept 14 I tre giorni a Tashkent sono passati in fretta e piu' piacevolmente di quanto si potesse pronosticare. Anche se l'albergo da 6 dollari a notte e' il posto peggiore in cui abbia mai dormito (un residuato ex sovietico sudicio con una burocrazia infernale, 30 minuti per avere una camera) e la citta' non offra molto di particolare, qualche museo e ristorante l'hanno resa non tanto male. La discesa verso la valle di Fergana e' stato un antipasto delle maestose monagne del Pamir e del Tian Shan. Prima e unica tappa prevista la cittadina di Kokhand. Primi intoppi: tutti gli alberghi economici si sono visti ritirare la licenza per ospitare stranieri e cosi' per il viaggiatore non rimane che un solo, costosissimo hotel da 50 dollari a camera, praticamente quanto una settimana al Bohadir di Samarkand. Un furto legalizzato. Ma sono ormai le 5 del pomeriggio, la stanchezza si fa sentire dopo aver viaggiato tutto il giorno con gli zainoni e poi....

Quel brav'uomo di Tamerlano

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Oggi gita in giornata a Shakrisabz. Citta' natale di Tamerlano (qui chiamato Amir Timur), quel gran bravo ragazzo, nessuno lo puo' negar. Proprio ieri a cena si discuteva di come i popoli si creino i loro eroi e di come si scrive e si riscrive la storia in base ai propri interessi. Appunto. Garibaldi? In ogni caso la gita e' stata interessante. Rovine vere non restaurate, grandezza allo stato puro. Ma dove eravamo noi mentre questo condottiero soggiogava e sottometteva a suon di massacri popoli da Mosca a Istambul, dalla Cina al Pakistan fino all'Arabia? Impegnati nelle nostre lotte tra guelfi e ghibellini? tra una citta' e ujn'altra? Viste da questa prospettiva sembrano insignificanti litigi tra bambini nel cortile. A proposito di cose piccole piccole, sto imparando giorno dopo giorno a contrattare, a non farmi fregare troppo da quelli che cercano di farlo (tutti). Domani sara' ancora per un po' Samarkanda, col Registan, uno dei piu' straord...

Oh, Oh, cavallo...

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Samarkand, Sept. 6 Arrivo questa mattina, ripetizioni di contrattazione da parte del 40 enne francese ed eccomi a Samarkand. Non c'e' Vecchioni, in compenso c'e' il Bahodir B&B. Sporchino e tenuto male, ma e' l'unica sistemazione accessibile al mio budget ed e' molto frequentato dai viaggiatori. Qui si fanno strani incontri: 2 olandesi che con 50 euro a testa stanno pedalando da Istambul a Bangkok, Un francese che vive a Singapore e parla arabo con la moglie cinese, Nufi il canadese che sembra buffalo bill, da 33 anni in viaggio da solo e da 8 insieme ad un cancro, un tizio di Chicago che ha studiato e fatto poi il lavapiatti insieme al regista Ang Lee, 2 ciclisti di Seattle che da 3 anni stanno pedalando in giro per il mondo. E chi sono quelle due ragazze che bevono il the laggiu' all'angolo? Ma certo! Sono le stesse con cui hai ammazzato il tempo solo una settimana fa all'aeroporto di Tashkent, in attesa di espletare le formalita...

Meraviglia Bukhara

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Bukhara, Sept. 4, h.23.10 Dopo una clamorosa attraversata del deserto del Kyzylkum, 5 ore di taxi condiviso con Erika, (dal Belgio, o meglio, dall'Iran, o... va beh dai, e' un casino) e una coppia Messicano-Francese sono arrivato a Bukhara. Io ed Erika abbiamo trovato un economico, carino e molto curato B&B nel quartiere ebraico, a 1 minuto a piedi dal cuore della citta', la Lyabiz Hauz, una vasca all'ombra dei gelsi, con alcuni bar e ristoranti che conoscero' meglio nei giorni succcessivi. Atmosfera rilassata, bellissime costruzioni, scuole coraniche e moschee. Il caldo non e' asfissiante come a Khiva ma si fa comunque sentire e l'aria condizionata di notte fa tutta la differenza del mondo. Mi sento veramente lontano. Eppure e' solo qualche giorno che sono partito... mi sento lontano ma non in senso negativo... in tutto e per tutto mi sento estraneo alla persona che ero a casa, mi semto staccato da un mondo e completamente immerso in un alt...

Benvenuto in Asia

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Khiva, Sept. 2, h.21.45 Benvenuto in Asia. Caldo a 40 gradi e oltre, sudore, tassisti impertinenti. Meno economica di quanto pensassi, ma Khiva e' un gioiellino: sonnolenta magari, un po' troppo restaurata e quindi finta, ma davvero amabile. Le donne eleganti sfilano con i loro vestiti lunghi colorati e l'ombrello per proteggersi dal sole come se fossero in passerella, e in maniera sorprendentemente sinuosa.I bambini, simpaticissimi, che ti salutano sempre e giocano e scherzano con niente. Gli uomini dall'apparenza rude gentili ed ospitali. Una popstar uzbeka con tutto il seguito che gira un video musicale della sua ultima hit. Benvenuto in Asia. Una festa di compleanno, invitato all'ultimo, tra balli e musiche, mangiando da re, e stando attenti a non esagerare con la vodka, sentendosi in famiglia a migliaia di km da casa. Benvenuto in Asia...

Prime note

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Tashkent Airport, Sept. 2, h.2.35 E cosi' ci siamo. ho messo piede in Asia. L'aeroporto di Tashkent e' moderno e, per quanto si percepisca la presenza massiccia della polizia, le formalita' doganali sono andate lisce come l'olio. Qui l'aeroporto non e' a ingresso libero: ci sono posti di blocco e controlli biglietti ovunque, cosi' come metaldetector. Saro' asncora per qualche ora in questo mondo parallelo che sono gli aeroporti. tra poco saro' finalmente sul serio sulla strada.