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A volte sembra che tutto vada storto

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A volte sembra che tutto vada storto. Dushambe e' una capitale piccola, tranquilla e per niente caotica. Viali alberati dove passeggiare, qualche museo ma soprattutto una vivacita' culinaria inaspettata: ristoranti iraniani, georgiani, ecuadoregni, turchi e altro ancora rendono ogni pasto una scoperta e da soli valgono il trascorrere qui' qualche giorno. Appunto. Come godersi tutto questo ben di dio con un virus intestinale che ti costringe a mangiare riso in bianco? A volte sembra che tutto vada storto. Stavo bighellonando su internet come al solito quando mi imbatto in una notizia riguardante la chiusura del confine Tajiko-Kyrgyso. Sento altre persone che dicono che e' aperto, qualcuno invece sostiene sia chiuso. Non ci capisco piu' niente. A volte sembra che tutto vada storto. Non voglio stare in qesta citta' ancora, mi sento bloccato qui' e non posso fare niente per cambiare la situazione. Non ho vie d'uscita se non aspettare e tentare la stra...

Convalescenza (giornata tipo)

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Ore 7.00: Sveglia e primo colloquio con quell'amichetto bianco smaltato. A seguire, a letto. Ore 8.30: Mi rialzo e faccio colazione. Fette biscottate e melograno. Ore 9.00: Secondo colloquio. Ore 10.30: Parole crociate alternate a pisolini. Ore 11.00: La colazione fa effetto. Frequenti colloqui. Ore 13.00: Pranzo a base di riso bollito Per tutto il pomeriggio: Colloqui, colloqui, colloqui. Ore 16.30: Tentativo di raggiungere l'internet point per spedire qualche e-mail. Faccio la conoscenza di un altro amichetto smaltato (mi piace diversificare). Sulla via del ritorno mi fermo a comprare provviste e farmaci per Erika. Ore 18.30: Breve tentativo di cena a base di fette biscottate e the. Dopo due solitamente mollo. Ore 19.30: a nanna, ovviamente, per tutta la notte, senza preavviso, l'amichetto chiama... Non mi ha fatto niente di male, ma Dushambe mi sta sul culo.

Dagli alti laghi alle basse latrine

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Dushambe, Tajikistan, Sept 21 7 ore di macchina per fare 250 km sono tantine, e' vero, ma in fondo, per una volta, e per dei paesaggi cosi' clamorosi come queli che ho visto qui in Tajikistan ci puo' stare. Il problema e' che qui e' la norma. La strada principale del paese, quella che da un passo a oltre 3000 metri porta alla capitale Dushambe, e' meta' asfaltata e meta' sterrata. E per sterrata si intende con buche o meglio voragini ovunque. Grazie al cielo qui le vecchie Lada lasciano il posto a Jeepponi 4x4 relativamente comodi. Ma andiamo con ordine. Penjikent e' una cittadina comparabile a treviglio per grandezza, forse anche meno, ma e' la terza citta' del paese. Da qui, dove ho ritrovato la mia amica Erika, ho partecipato ad un escursione ai laghi Marguzor: Cla-mo-ro-si. In una stretta valle che si inerpica fino a quasi 2800 metri si susseguono uno dopo l'altro 7 laghi azzurrissimi intervalati da villaggi di pastori e coll...

Un nuovo inizio

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Kohjand, Tajikistan Sept 16 E cosi' ce l'ho fatta. Sono riuscito ad uscire dall'Uzbekistan e ad entrare in Tajikistan. Con un abile mossa sono riuscito ad eludere la guardia del poliziotto malefico e pagando una discreta somma, ho ottenuto il mio visto sul passaporto. Breve visita di cortesia all'ambasciata italiana a Tashkente  epoi via verso l'infinito e oltre. Ho passato il confine senza problemi, camminando nella terra di nessuno al tramonto, rivedendo finalmente il sole dopo due giorni di grigio milanese. Che sia di buon auspicio? Mi aspettano 7 ore di viaggio verso Penjikent, base di partenza per le escursioni sui fatati monti Fan. PS: Come Eddy e Rene' anche io mi sono giocato il bonus <omosessuale che ci prova> nella camerata dell'Hotel Shark (che sorpassa l'Hotel di Tashkent come peggior posto in cui abbia dormito) a Kohjand. In ogni caso per 2 euro si puo' anche soportare qualche avventore molesto per un...

Panoramica sull'Uzbekistan

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L'Uzbekistan e' un grande paese in termini di estensione. La parte occidentale e' prevalentemente desertica mentre la parte orientale e' agricola e fertile. Le strade sono buone, cosi' come i pochi treni che circolano sulloe due uniche linee che collegano le principali destinazioni del paese. Qui circolano prevalentemente due tipi di automobili: vecchie Lada russe che avranno come minimo 30 anni e molte nuove Daewoo: Delle berline chiamate Lancetti per le famiglie e... l'oggetto del desiderio dei giovani locali, l'equivalente delle nostre Mini e Cinquecento o delle Smart: delle fiammanti Matiz. Chi ce l'ha e' cool abbastanza da abbordare parecchie signorine in cerca del figo giusto. (Ale, cosa aspetti?) Qui le ragazze e le giovani donne sono tutte molto eleganti e con dei bei lineamenti, meta' turchi e meta' asiatici, la pelle olivastra e i capelli suri. I ragazzi non mi sembrano altrettanto piacevoli fisicamente, ma e...

Comincio ad odiare questo paese...

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Tashkent, Sept.15 Sveglia presto questa mattina (oddio, con gli spagnoli e il loro ritmo nel fare colazione...) e di corsa in strada a cercare un passaggio per Tashkent. Detto, fatto, ci si accorda per un buon prezzo e si parte. Dopo un chilometro neanche pero', le due macchine (siamo in 6 con gli spagnoli) svoltano e puntano ad una stradina desolata, dietro un palzaaone abbandonato. Li' ci chiedono piu' soldi dei pattuiti, mentre spuntano due loschi figuri da dietro l'angolo. Bene, e' finita, mi dico. E invece uno degli spagnoli (l'unico maschio tra l'altro) scende dalla macchina e prende per il bavero un tassista, urlandogli aualcosa in spagnolo che probabilmente non e' ripetibile in fascia protetta e... questi prendono ne se ne vanno. Torniamo un po' sconvolti in strada e questa volta troviamo due bravi tassisti che ci fann pero' pagare un po' di piu' e partiamo. Si sa, piove sempre sul bagnato, e la strada solitamente tranqui...